Prestazioni occasionali e computo dei dipendenti

17 luglio , 2017

I datori di lavoro che possono fare ricorso al contratto di prestazione occasionale sono coloro che hanno alle proprie dipendenze non più di cinque lavoratori a tempo indeterminato.

Al fine di un’omogenea applicazione dei limiti dimensionali per il ricorso al contratto di prestazione occasionale, l’Inps, con messaggio n. 2887 del 12 luglio c.a., esamina i criteri di computo dei lavoratori occupati precisando che:

  • i lavoratori assunti con contratto di apprendistato non vanno conteggiati nella misura della forza aziendale a tempo indeterminato (cfr. art. 47, comma 3, del d.lgs. 81/2015);
  • ai fini del computo della forza aziendale mensile, una volta determinato il numero complessivo dei lavoratori occupati, tenendo in considerazione, per i lavoratori a tempo parziale, la durata contrattuale della prestazione lavorativa, il risultato va arrotondato per eccesso laddove il valore del primo decimale sia superiore a 0,5 ovvero per difetto in caso contrario;
  • ai fini della verifica della sussistenza delle condizioni che legittimano il ricorso al lavoro occasionale, la media semestrale dei dipendenti a tempo indeterminato, riferita al periodo che va dall’ottavo al terzo mese antecedente la data di svolgimento della prestazione lavorativa, va calcolata sulla base del dato effettivo, senza operare alcun arrotondamento. Pertanto, se, a titolo di esempio, il valore medio della forza aziendale a tempo indeterminato del predetto semestre fosse pari a 5,1, in forza dei limiti fissati dall’art. 54-bis, comma 14, lett. a), della Legge n. 96/2017, il datore di lavoro non potrà fare ricorso alle prestazioni di lavoro occasionale.

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