Ordinanza del Ministro della Salute: disciplina degli ingressi in Italia da Ordinanza Grecia, Malta, Spagna e Colombia

31 Agosto , 2020

Con validità a partire dal 13 agosto, fino all’adozione di un nuovo DPCM e comunque non oltre il 7 settembre p.v., la nuova Ordinanza del 12 agosto ha previsto che alle persone che intendono fare ingresso nel territorio nazionale e che nei 14 giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato in Croazia, Grecia, Malta o Spagna, ferme restando le indicazioni del DPCM 7 agosto u.s., nonché l’obbligo di comunicare il proprio ingresso al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria locale territorialmente competente, si applicano le seguenti alternative misure di prevenzione:

  • Obbligo di presentare al vettore al momento dell’imbarco, o ai soggetti competenti per i controlli, l’attestazione di essersi sottoposte nelle 72 ore antecedenti l’ingresso in Italia, a test molecolare o antigenico, per mezzo di tampone, risultato negativo;
  • Obbligo di sottoporsi a un test, molecolare o antigenico, a mezzo di tampone, al momento di arrivo sul territorio nazionale (porto, aeroporto, luogo di confine), ove possibile, ovvero entro 48 ore dall’ingresso, presso l’Azienda Sanitaria Territorialmente competente, restando nel frattempo in isolamento fiduciario presso la propria abitazione o dimora.

Resta l’obbligo di segnalare tempestivamente all’Autorità sanitaria, attraverso i numeri telefonici dedicati, l’eventuale insorgenza di sintomi Covid-19 e di sottoporsi, in attesa delle relative decisioni, ad isolamento.

Si segnala che per questa nuova disciplina di prevenzione l’ordinanza non prevede deroghe, neanche per il personale viaggiante o l’equipaggio dei mezzi di trasporto, che sono tenuti, pertanto, a rispettarla.

L’ordinanza, inoltre, sempre a partire da oggi, ha aggiunto la Colombia, nella lista dei Paesi più “a rischio Covid-19” indicati nell’Elenco F dell’allegato 20 al DPCM 7 agosto u.s., per i quali vige il divieto di ingresso e transito sul territorio nazionale (salvo specifiche deroghe) in caso di soggiorno o transito nei 14 giorni antecedenti.

Si rammenta, infine, che ai sensi del richiamato DPCM, gli spostamenti verso i Paesi indicati nell’ Elenco F, tra i quali è ricompresa, oggi, anche la Colombia, possono avvenire, salvo alcune limitate eccezioni, esclusivamente per motivi di lavoro, urgenza, salute, studio, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

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