Grande Distribuzione: una dannosa contrapposizione tra consumatori e lavoratori

15 maggio , 2017

Il sociologo Renato Curcio lo sostiene da molti anni. La persona resa “isterica” da un consumismo esasperato, soprattutto nei grandi centri commerciali, sarebbe diventata il nuovo nemico dei lavoratori del commercio del XXI secolo.

Dai nervosismi mentre fa la fila alle casse di un supermercato oppure quando si lamenta per il livello di servizio trovato o quando se la prende con la cassiera per un prodotto difettoso o scaduto.

La diagnosi è chiara. Consumatori e lavoratori del settore non possono che detestarsi. Il sindacato e le grandi imprese della distribuzione moderna ci hanno messo del loro, dagli anni 70 in poi, trasformando un negozio, piccolo o grande, poco importa, in una sorta di reparto intriso di cultura fordista con al centro il lavoro e il modello organizzativo, non il consumatore.

 

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