For.Te – Avviso Politiche Attive 1/23

29 Marzo , 2023

Il Fondo For.Te. – Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua del Terziario, ha pubblicato l’Avviso Politiche attive 1/23, al fine di promuovere la formazione di lavoratori disoccupati e inoccupati, con l’obiettivo del loro inserimento al termine dei percorsi erogati.

 

L’Avviso è rivolto a tutte le aziende aderenti, indipendentemente dal Comparto di riferimento.

 

Possono essere presentati unicamente piani formativi di tipologia aziendale, finalizzati a soddisfare esigenze espresse da singole aziende, Gruppi di impresa, Consorzi di imprese o imprese costituite in ATI/ATS.

 

All’Avviso possono partecipare anche le aziende titolari di CIA, apportando proprie risorse dal Conto. Alle stesse aziende potrà essere riconosciuto un contributo a valere sullo stanziamento dell’Avviso per una quota pari al massimo al 10% dell’ammontare del finanziamento richiesto.

 

Destinatari della formazione sono sia i soggetti disoccupati e inoccupati, con l’obiettivo del loro inserimento in azienda, sia i lavoratori assunti nei 6 mesi antecedenti la formazione, purché disoccupati o inoccupati al momento dell’assunzione.

 

Ciascuna azienda potrà beneficiare di un solo finanziamento, il cui importo massimo è determinato in base alla classe dimensionale di riferimento, come specificato nella tabella riportata al paragrafo 9.1 dell’Avviso.

 

Per quanto riguarda i piani candidati da ATI/ATS, Consorzi, Gruppi, Reti di impresa, potrà essere richiesto un importo pari alla somma dei massimali spettanti a ciascuna azienda, fino ad un massimo di 100.000,00 euro.

 

Saranno ammessi a finanziamento anche eventuali voucher richiesti a valere sul “Catalogo delle iniziative formative” pubblicato sul sito del fondo For.Te. ed in tal caso varranno le condizioni ed i massimali previsti dall’Invito 1/22 e dal relativo Avviso.

 

Lo stanziamento previsto è pari a Euro 10.000.000,00 e la presentazione dei piani è a sportello, a partire dal 2 maggio 2023 fino all’esaurimento delle risorse e comunque non oltre il 30 novembre 2023.

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