Sintesi delle principali disposizioni in materia di ammortizzatori sociali, sostegno al reddito e alle famiglie per l’anno 2026
2 Febbraio , 2026L’INPS, con circolare n. 1 del 15 gennaio 2026, ha fornito il quadro riepilogativo delle nuove disposizioni in materia di ammortizzatori sociali e sostegno al reddito e alle famiglie che troveranno applicazione nel corso dell’anno 2026.
Tra gli interventi di maggior rilievo si segnalano, in particolare, la disposizione prevista dalla Legge n. 182/2025 e le nuove misure introdotte dalla Legge di Bilancio 2026.
Disposizioni in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro e di sostegno al reddito previste dalla legge 2 dicembre 2025, n. 182
L’articolo 22, comma 1, della legge n. 182/2025 ha inserito all’articolo 8 del D.Lgs. n. 148/2015, il comma 2-bis, in base al quale, il lavoratore percettore del trattamento di integrazione salariale che, durante il periodo di fruizione del medesimo trattamento, svolge attività lavorativa, è tenuto a darne immediata comunicazione al datore di lavoro che ha richiesto l’intervento di integrazione salariale.
L’INPS evidenzia, inoltre, che il lavoratore era già obbligato a dare preventiva comunicazione all’INPS e che, a seguito della novella legislativa introdotta, tale comunicazione dovrà essere resa anche al datore di lavoro.
Trattamento straordinario di integrazione salariale per cessazione di attività
Il comma 167 della Legge di Bilancio 2026 proroga per l’anno 2026 la CIGS finalizzata alla gestione degli esuberi del personale per le imprese che cessino o abbiano cessato l’attività.
Tale beneficio è consentito per un periodo massimo di 12 mesi.
Il comma 172 proroga, per l’anno 2026, le misure di sostegno al reddito che consentono di richiedere un ulteriore intervento di integrazione salariale straordinaria, per un massimo di sei mesi, qualora all’esito di un programma aziendale di cessazione di attività sussistano concrete prospettive di rapida cessione dell’azienda con conseguente riassorbimento occupazionale.
Misure di sostegno al reddito per lavoratori dipendenti delle imprese del settore dei call center
Il comma 170 della summenzionata Legge di Bilancio prevede, per l’anno 2026, il finanziamento delle misure di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti delle imprese del settore dei call center, di cui all’articolo 44, comma 7, del D.Lgs. n. 148/2015, nel limite di spesa di 20 milioni di euro.
L’Inps provvede a chiarire che tale trattamento in deroga per un massimo di 12 mesi è rivolto alle imprese del settore dei call center non rientranti nel campo di applicazione del trattamento straordinario di integrazione salariale, con un organico superiore a 50 unità nel semestre precedente.
Elevazione dei limiti temporali per la fruizione del congedo parentale e del prolungamento del congedo parentale
L’articolo 1, comma 219, della legge di Bilancio 2026 ha modificato gli articoli 32, 33, 34 e 36 del D.Lgs. n. 151/2001, pertanto, a decorrere dal 1° gennaio 2026, viene elevata l’età dai 12 ai 14 anni del bambino per la fruizione del congedo parentale, comprendendo anche la fattispecie del prolungamento in presenza di un figlio con disabilità grave accertata.
La disposizione si applica sia per le nuove nascite che in caso di adozioni o affidamento del minore.
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