INPS – Tutela previdenziale della malattia in caso di prestazioni ambulatoriali complesse e/o permanenza in strutture sanitarie e soci -riabilitative
19 Giugno , 2026L’INPS, con la circolare n. 65 del 16 giugno 2026, alla luce delle evoluzioni organizzative del SSN e delle esigenze di tutela dei lavoratori e in considerazione della complessità e la natura programmata di alcune prestazioni ambulatoriali, che determinano per il lavoratore una effettiva incapacità di svolgere l’attività lavorativa nelle giornate di accesso alla struttura sanitaria, equipara al regime del day hospital ai fini del riconoscimento della tutela previdenziale per la malattia, le seguenti fattispecie:
- Day Service ambulatoriale (DSA), superando la precedente interpretazione che prevedeva, per tale fattispecie, l’applicazione delle indicazioni operative di cui al paragrafo 5 della circolare n. 136 del 25 luglio 2003
- Day surgery
- Macro Attività Ambulatoriale Complessa (MAC)
- Bassa Intensità Chirurgica (BIC)
- Pacchetto Ambulatoriale Complesso (PAC)
- Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDT)
Inoltre, nel richiamare quanto precisato nella circolare n. 136/2003 (cfr. il par. 6, punto 2), ribadisce come il periodo delle cosiddette “dimissioni protette” non sia integralmente assimilabile al ricovero, ma siano indennizzabili come giornate di ricovero esclusivamente quelle in cui il lavoratore si reca presso la Struttura ospedaliera per effettuare accertamenti programmati. Gli altri giorni compresi nel medesimo arco temporale possono essere riconosciuti come malattia solo se supportati da idonea certificazione medica attestante l’incapacità lavorativa.
Nella circolare poi, viene precisato che le giornate di effettiva presenza presso i Centri di Salute Mentale (CSM) per trattamenti programmati sono assimilabili ai cicli di cura ricorrenti e, pertanto, indennizzabili come malattia. L’eventuale ospitalità notturna, laddove formalmente prevista e documentata come ricovero breve, viene equiparata al regime di day hospital.
L’Istituto interviene anche sulle strutture di Osservazione Breve Intensiva (OBI) e Degenza Breve (DB), sempre più diffuse nei Pronto Soccorso ospedalieri. Considerata la permanenza del paziente in ambiente sanitario per attività di monitoraggio clinico e approfondimento diagnostico, la permanenza presso tali unità viene equiparata al ricovero ospedaliero ai fini della tutela previdenziale.
Infine, tra le novità più significative si considera superata l’interpretazione fornita con la circolare n. 136/2003 (cfr. il par. 9) relativa alle comunità terapeutiche per le dipendenze patologiche e si assimila al ricovero ospedaliero la permanenza presso le strutture che garantiscono assistenza sanitaria.
Categoria: News



