Auto concesse in uso promiscuo ai dipendenti – Optional a carico dei dipendenti

22 Settembre , 2025

L’Agenzia delle Entrate, con risposta n. 233 del 9 settembre 2025, ha fornito alcuni chiarimenti in merito alla tassazione delle auto concesse ad uso promiscuo, con particolare riferimento al trattamento fiscale delle somme che i dipendenti corrispondono, tramite trattenuta in busta paga, per l’acquisto di optional da installare sui veicoli concessi in uso dall’azienda.

La società istante, in particolare, chiede se tali somme possano essere sottratte dal valore del fringe benefit, determinato secondo il criterio forfetario stabilito dall’art. 51, comma 4, lettera a), del Tuir, cioè sulla base delle tabelle ACI.

L’Agenzia precisa che la normativa non consente di ridurre l’imponibile per qualunque importo trattenuto, ma solo per le somme che il datore di lavoro richiede al dipendente a fronte della possibilità di utilizzare l’auto anche per scopi personali. In altri termini, la riduzione si applica unicamente alle quote che incidono direttamente sul valore forfetario così come stimato dalle tabelle ACI.

Gli optional acquistati dal dipendente – e quindi non inclusi nei calcoli ACI – non rientrano in questa logica.

Pertanto, le relative somme non possono ridurre il fringe benefit imponibile. Secondo l’Amministrazione finanziaria, l’importo trattenuto in busta paga va considerato come una spesa sostenuta personalmente dal lavoratore, che si riflette sul netto percepito ma non modifica il reddito di lavoro dipendente ai fini fiscali.

Ne consegue che eventuali somme corrisposte dal dipendente per l’acquisto degli optional dovranno essere trattenute dall’importo netto corrisposto in busta paga.

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