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Lavoro
Archivio Lavoro 2011
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Bando contributi alle PMI per il sostegno all'occupazione – Edizione 2012

La Camera di commercio di Milano e il Comune di Milano promuovono un bando per il sostegno all'occupazione nelle imprese milanesi.
Il bando si rivolge alle Micro, piccole e medie imprese con sede legale a Milano e Provincia.
Sono previsti contributi per:
- Misura 1. Assunzione di giovani under 35
   Da 3.000 Euro a 7.000 Euro a seconda della tipologia del contratto attivato e del titolo di studio in possesso del lavoratore.
- Misura 2. Stabilizzazione dei lavoratori già presenti in azienda
  Da 3.000 Euro a 5.000 Euro in relazione al titolo di studio in possesso del lavoratore.
Il contributo è maggiorato con una premialità di ulteriori 3.000 Euro:

  • per l'assunzione/stabilizzazione di lavoratori residenti nel comune di Milano,

o, in alternativa,

  • per le domande presentate da imprese nate da non più di 18 mesi.

Lo stanziamento complessivo a favore delle imprese beneficiarie è di 2.330.000 Euro, da erogare in contributi a fondo perduto:

  • i fondi destinati (in via prioritaria) alla Misura 1 ammontano a 1.500.000 Euro.
  • i fondi destinati (in via prioritaria) alla Misura 2 ammontano a 830.000 Euro.

Ogni impresa può beneficiare di 4 contributi (al massimo) per altrettanti interventi di assunzione/stabilizzazione.
Dalle ore 09,00 del 7 marzo 2012, fino a esaurimento delle risorse, e comunque non oltre le ore 12,00 del 7 luglio 2012, è possibile presentare le domanda di contributo, esclusivamente in forma telematica, dal portale servizionline.mi.camcom.it e scegliere se procedere tramite firma digitale o firma autografa o consegna manuale.
Le informazioni, il Regolamento ufficiale del Bando, il Manuale di compilazione e le FAQ saranno disponibili partire dal 21 febbraio 2012 sul sito:
www.mi.camcom.it/occupami


Formazione di lavoratori – Pubblicati gli Accordi che regolamentano gli obblighi per la formazione in tema di sicurezza sul lavoro di lavoratori

Il 21 dicembre 2011, in sede di Conferenza permanente Stato-Regioni sono stati siglati gli Accordi che hanno regolamentato gli obblighi per la formazione in tema di sicurezza sul lavoro di lavoratori, preposti, dirigenti e datori di lavoro. Pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 8 dell’11 gennaio 2012, entrano in vigore il 26 gennaio 2012.
In particolare:
- L’ACCORDO (repertorio atti n.221/CSR)
disciplina durata, contenuti minimi, modalita’ di FORMAZIONE e AGGIORNAMENTO di lavoratori, preposti, dirigenti sulla base del rinvio di cui al comma 2 dell’art. 37 del D. Lgs. 81/2008 (“Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti”), nonché la formazione facoltativa dei lavoratori autonomi, secondo il richiamo dell’art. 21, comma 2, lett. b), del citato Decreto legislativo.
- L’ACCORDO (repertorio atti n.223/CSR)
disciplina durata, contenuti minimi, modalita’ di FORMAZIONE e AGGIORNAMENTO dei datori di lavoro per lo svolgimento diretto dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi, in virtù del rinvio operato dal legislatore all’art. 34, commi 2 e 3 del D. Lgs. 81/2208.


UniEmens – Nuova release del documento tecnico

L’Inps ha pubblicato, sul proprio sito, la nuova release 1.2.3, datata 22 luglio c.a., del Documento tecnico per la compilazione dei flussi delle denunce retributive e contributive individuali mensili - UNIEMENS (individuale).


Documentazione - Le novità in tema di collocamento obbligatorio dei disabili

 Alleghiamo le slides relative al seminario Le novità in tema di collocamento obbligatorio dei disabili che si è svolto mercoledì, 1° febbraio 2012.


Tirocini – Le Faq del Ministero del Lavoro

Il Ministero del Lavoro ha pubblicato, sul proprio sito internet, l’aggiornamento delle FAQ (domande poste frequentemente) relative ai tirocini formativi e di orientamento (Lavoronews n. 43/2011), a seguito delle modifiche introdotte dall'articolo 11 della legge n. 148/2011 (Lavoronews n. 38/2011) e dalla circolare n. 24/2011 (Lavoronews n. 39/2011).


Sanzioni in materia di collocamento - Il ministero del lavoro definisce il sistema sanzionatorio per i tirocini

Il Ministero del Lavoro, con interpello n. 3 del 27 gennaio c.a., ha ribadito che qualora, in fase ispettiva, venga effettuata una valutazione di non legittimità del tirocinio, anche se regolarmente comunicato nei termini al centro per l’impiego, il personale ispettivo dovrà procedere a riqualificare il rapporto come di natura subordinata con relativa applicazione delle sanzioni amministrative, da 100 a 500 euro per ogni lavoratore interessato, applicabili in tale ipotesi (come ad esempio in tema di Libro Unico del Lavoro, prospetto di paga e dichiarazione di assunzione), disponendo al recupero dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi così omessi (Lavoronews n.  39 /2011).


Lavoratori neocomunitari - Libero accesso ai cittadini romeni e bulgari al mercato del lavoro italiano

Il Consiglio dei Ministri informa che, a partire dal 1° gennaio 2012, i cittadini romeni e bulgari potranno liberamente accedere al mercato del lavoro italiano per tutti i settori di attività, ponendo così termine al periodo transitorio.


Detassazione – Applicabilità dell’Accordo territoriale sulla detassazione 2012 per le aziende che adottano contratti collettivi diversi da quelli del Terziario e del Turismo ma aderenti ad Associazioni facenti parte di Confcommercio Lombardia

In data 13 gennaio 2012, CONFCOMMERCIO LOMBARDIA e le Organizzazioni sindacali CGIL Lombardia, Cisl Lombardia e Uil Lombardia hanno sottoscritto, per l’anno 2012, l'accordo territoriale relativo alla detassazione delle somme erogate, a fronte di incrementi di produttività, dalle aziende aderenti alle Ascom provinciali, che applicano contratti collettivi diversi da quelli del Terziario e del Turismo (pulizie, impianti sportivi, artigiani ecc.)
Fermo restando che i limiti e le condizioni del sostegno fiscale  verranno definiti con apposito decreto ministeriale, e che sino a quando tale determinazione non avverrà non sarà possibile applicare l’aliquota sostitutiva, si sottolinea che:

  • la detassazione viene applicata ai lavoratori dipendenti da aziende aderenti ad Associazioni facenti parte di Confcommercio Lombardia;
  • i datori di lavoro applicheranno le agevolazioni fiscali a tutti i loro dipendenti, anche se occupati presso sedi o unità produttive situate fuori dal territorio in cui ha sede legale l’azienda;
  • i datori di lavoro informeranno la rispettiva rappresentanza sindacale e daranno comunicazione ai loro dipendenti dell’attuazione della presente intesa.


Lavoratori extracomunitari - Comunicazioni obbligatorie per l'assunzione di lavoratori non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia

Il Ministero dell'Interno, con circolare prot. 113 dell'11 gennaio c.a., in seguito all’abrogazione dell’obbligo di presentazione del modello “Q” in fase di assunzione di un lavoratore extracomunitario (Lavoronews n. 53/2011), ribadisce che con l'invio telematico del Modello "Unilav" vengono assolti gli impegni relativi alle spese di ritorno del lavoratore straniero e alla sistemazione alloggiativa indicati precedentemente nel modello "Q", pertanto, ai fini del rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno, verrà richiesta unicamente la sussistenza di copia del nuovo modello "Unilav" e non più copia del modello "Q" e della ricevuta di ritorno della raccomandata inviata allo Sportello Unico Immigrazione.


DURC – Il DURC non è autocertificabile

Il Ministero del Lavoro, con nota prot. 37/0000619/MA007.A001 del 16 gennaio c.a., precisa che il DURC, Documento Unico di Regolarità Contributiva, inerente il regolare versamento della contribuzione obbligatoria, non è un documento autocertificabile.


Festività – Mancata emanazione del decreto di spostamento della loro celebrazione

L’art. 1, comma 24, del D.L. n. 138/2011, convertito in legge 14 settembre 2011, n. 148 (c.d. Manovra di Ferragosto) ha demandato ad un DPCM, da emanare entro il 30 novembre di ogni anno, la possibilità di prevedere una diversa decorrenza di alcune festività nazionali previste in via generale da leggi dello Stato (legge n. 260/1949 e il D.P.R. n. 792/1985). Tale decreto, ad oggi, non è stato emanato
Dal momento che la disposizione in esame non apporta alcuna modifica diretta con riguardo alle date delle ricorrenze sopra menzionate e in assenza del Decreto cui fa riferimento la norma, continuano a trovare applicazione le festività elencate all’art.142 del CCNL del vigente Terziario, Distribuzione e Servizi.


CUD - Pubblicato il modello per l’anno 2012

Sul sito dell'Agenzia delle Entrate è disponibile lo schema di certificazione unica CUD per gli adempimenti dei sostituti d'imposta per l’anno 2012.


770 Semplificato – Pubblicato il modello per l’anno 2012

Sul sito dell'Agenzia delle Entrate è disponibile il modello 770 Semplificato per gli adempimenti dei sostituti d'imposta per l’anno 2012.
Tra le novità di quest’anno segnaliamo l’evidenziazione in dichiarazione :

  • del contributo di solidarietà del 3% sui redditi superiori a euro 300.000,00 determinato in sede di conguaglio fiscale di fine anno dai sostituti d’imposta;
  • dell’incentivo previsto per i lavoratori rientrati in Italia dopo un'esperienza professionale estera;
della maggiore deduzione dei contributi alla previdenza complementare per i lavoratori che hanno iniziato a lavorare per la prima volta dal 1° gennaio 2007.


Detassazione – Firmato l’Accordo territoriale sulla detassazione 2012 per la provincia di Lodi

In data 16 dicembre 2011, Unione Confcommercio Milano e le Organizzazioni sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil hanno sottoscritto, per l’anno 2012, l'accordo territoriale per la provincia di Lodi relativo alla detassazione delle somme erogate a fronte di incrementi di produttività
Fermo restando che i limiti e le condizioni del sostegno fiscale  verranno definiti con apposito decreto ministeriale e che sino a quando tale determinazione non avverrà non sarà possibile applicare l’aliquota sostitutiva, si sottolinea che:

  • la detassazione viene applicata ai lavoratori dipendenti da aziende aderentiall'Unione Confcommercio Milano;
  • i datori di lavoro applicheranno le agevolazioni fiscali a tutti i loro dipendenti, anche se occupati presso sedi o unità produttive situate fuori dal territorio in cui ha sede legale l’azienda;
  • le aziende dovranno comunicare l'applicazione dell'agevolazione fiscale a RSA/RSU o, in assenza, ai singoli lavoratori interessati;
  • in qualsiasi caso le aziende dovranno comunicare l'applicazione dell'agevolazione ai fini istituzionali di osservatorio a: Ente Bilaterale della Provincia di Lodi per il Terziario ed il Turismo - Via Haussmann 1 - 26900 Lodi, Tel. 0371/431210 Fax 0371/432386 E-mail info@ebtlodi.it


Addizionali regionali - Le aliquote in vigore per il 2011 e 2012

A seguito di quanto disposto dal Decreto Legge n. 201/2011, convertito in legge n. 214/2011 (cosiddetta manovra “salva Italia”), diverse Regioni hanno provveduto a modificare (anche per l’anno 2011) le proprie aliquote di addizionale all’Irpef.
Pertanto, si ritiene opportuno riepilogare nelle tabelle allegate, regione per regione, le aliquote relative sia al periodo d’imposta 2011, che quelle in vigore a partite dal 1° gennaio 2012 (utili in caso di cessazioni in corso d’anno).

Si rammenta inoltre che, nel caso in cui si fossero verificate delle imprecisioni nell’applicazione dell’imposta, sino al 28 febbraio è possibile riaprire i conguagli per poter effettuare le opportune modifiche.


Per l’occupazione giovanile e femminile - Intervento introduttivo di Stefano Fassina al Forum Pd sul lavoro


Accordo per le Politiche Attive 2012 - Regione Lombardia, Parti sociali


Anno 2010. La conciliazione tra lavoro e famiglia - Istat

Autoliquidazione, dal 2012 le dichiarazioni delle aziende solo online

10 gennaio 2012. Con il nuovo anno avviato il percorso che entro 18 mesi condurrà l'INAIL all'utilizzo esclusivo dei servizi telematici nelle comunicazioni con le imprese. Il commissario Sassi: "Dalla parte del mondo economico e produttivo nei fatti, non solo a parole"

ROMA - L'interazione tra l'INAIL e le imprese passa sempre di più per il web. Il commissario straordinario dell'Istituto, Gian Paolo Sassi, infatti, ha determinato a decorrere dal 2012 il passaggio delle aziende all'utilizzo esclusivo dei servizi telematici per una serie di comunicazioni con l'INAIL. La novità riguarda, in particolare, la dichiarazione delle retribuzioni per l'autoliquidazione annuale dei premi, la comunicazione del pagamento del premio annuale in quattro rate, la domanda di ammissione alla riduzione dei premi assicurativi da parte delle aziende artigiane, la comunicazione motivata di riduzione delle retribuzioni presunte per la rata premio anticipato nell'ambito dell'autoliquidazione annuale dei premi e la presentazione degli elenchi trimestrali dei soci lavoratori da parte delle cooperative di facchinaggio per la regolazione dei premi speciali.

Dai floppy disk alla rete. I primi quattro servizi riguardano l'autoliquidazione annuale dei premi, per la quale l'Istituto ha reso disponibili già da diversi anni servizi telematici sia per le imprese e per gli altri soggetti assicuranti, sia per i loro intermediari. Fin dall'adozione nel 1991 del procedimento dell'autoliquidazione, con cui il datore di lavoro comunica le retribuzioni effettivamente corrisposte nell'anno precedente e versa i premi assicurativi dovuti, compreso il premio speciale unitario per gli artigiani, l'INAIL, infatti, ha predisposto strumenti informatici per agevolare gli utenti nella presentazione delle dichiarazioni retributive. A questo scopo, prima della proliferazione dei siti internet e dei servizi web, l'Istituto ogni anno distribuiva gratuitamente appositi supporti su floppy disk che consentivano di effettuare gli adempimenti con modalità informatiche, attraverso la consegna dei dischetti alle sedi sul territorio e il rilascio di una ricevuta.

Più del 90% degli utenti utilizza già il web. A vent'anni di distanza, per le procedure di autoliquidazione le imprese utilizzano già il canale telematico, rispetto a quello tradizionale cartaceo, in più del 90% dei casi. L'accelerazione del passaggio dalla carta al digitale risulta particolarmente evidente mettendo a confronto i dati degli ultimi sei anni. Se nel 2006, infatti, gli utenti che ricorrevano al canale telematico per l'autoliquidazione erano il 73%, contro un 27% che prediligeva ancora quello cartaceo, nel 2007 le stesse percentuali erano pari rispettivamente all'80,2 e al 19,8%, e di anno in anno la forbice ha continuato ad allargarsi fino all'ultimo dato disponibile, relativo al 2011, quando la percentuale di utilizzo degli strumenti online ha raggiunto il 91,4%. I dati sugli utenti già attivi sul canale telematico dell'INAIL rivelano anche che, a fronte di 421.433 aziende che gestiscono direttamente le comunicazioni attraverso il punto cliente sul portale dell'Istituto, sono circa due milioni quelle che si avvalgono del servizio attraverso degli intermediari.

L'addio definitivo alla carta entro il luglio 2013. Il passaggio alla modalità online introdotto dall'INAIL con l'inizio del 2012 riguarda soltanto le imprese attive - per quelle che hanno cessato l'attività, infatti, la denuncia delle retribuzioni continuerà a essere effettuata con il modulo cartaceo - e si inserisce nel percorso delineato a partire dall'introduzione del Codice dell'amministrazione digitale, che all'articolo 3 ha sancito il diritto dei cittadini e delle aziende a richiedere e ottenere l'uso delle tecnologie telematiche nelle comunicazioni con le pubbliche amministrazioni. Il Codice è stato modificato e integrato dal decreto legislativo n. 235/2010, e in particolare dell'articolo 5-bis, che ha stabilito che la presentazione di istanze, dichiarazioni, dati e lo scambio di informazioni e documenti, anche a fini statistici, tra le imprese e le amministrazioni pubbliche avviene esclusivamente utilizzando le tecnologie dell'informazione e della comunicazione e che con le stesse modalità le amministrazioni pubbliche adottano e comunicano atti e provvedimenti amministrativi nei confronti delle imprese. Con il decreto del presidente del Consiglio del 22 luglio 2011 è stato poi fissato al primo luglio 2013 il termine ultimo per l'adozione esclusiva delle modalità telematiche.

"Un passaggio strategico condiviso con le associazioni di categoria". "Siamo dalla parte delle imprese e dei lavoratori nei fatti, non solo a parole - spiega il commissario straordinario Gian Paolo Sassi - In un momento di particolare difficoltà, l'INAIL tende la mano alla propria utenza e sfrutta al massimo le potenzialità offerte dalla tecnologia per aiutare il mondo economico e produttivo a concentrarsi appieno sul rilancio del sistema Paese. Rendere obbligatorio l'utilizzo del canale telematico rappresenta un passaggio strategico nella più generale evoluzione verso obiettivi di piena informatizzazione, multicanalità e personalizzazione dei servizi che l'INAIL e tutta l'amministrazione pubblica perseguono da tempo. Si tratterà, ovviamente, di un percorso graduale. Ma anche e soprattutto di un percorso condiviso con le associazioni di categoria: un'ulteriore occasione per confermare quell'approccio che consente all'Istituto di continuare a essere un ente 'amico' per il mondo delle imprese e del lavoro".
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Assicurazione contro gli infortuni domestici, al via la nuova campagna informativa INAIL

9 gennaio 2012. Fino alla fine del mese annunci su stampa periodica, Internet, radio e tv per sottolineare l'importanza di tutelarsi contro i rischi quotidiani e ricordare che il pagamento del premio è obbligatorio per casalinghe e casalinghi che si occupano a tempo pieno, gratuitamente e in via esclusiva della casa

ROMA - L'immagine di un bicchiere in frantumi accompagnata dal messaggio "Pensa a te, non sei indistruttibile". Questi gli elementi principali della nuova campagna informativa dell'INAIL sull'assicurazione contro gli infortuni in ambito domestico, che ha preso il via oggi e proseguirà fino alla fine di gennaio attraverso diversi mezzi di comunicazione: stampa periodica, Internet, radio e telepromozioni.

"I rischi in casa rendono fragili le tue certezze?". Nel corso degli anni la campagna ha sempre posto l'accento sul riconoscimento del valore sociale del lavoro domestico e sul contesto ambientale di riferimento che, anche se ritenuto più sicuro perché familiare, presenta comunque dei rischi rispetto ai quali è importante tutelarsi. La campagna 2012, ideata e realizzata da Pomilio Blumm e Dlv Bbdo, ribadisce il concetto partendo da una domanda - "I rischi in casa rendono fragili le tue certezze?" - e prosegue sottolineando che l'assicurazione contro gli infortuni domestici gravemente invalidanti e mortali è obbligatoria per le casalinghe e i casalinghi di età compresa tra i 18 e i 65 anni che si occupano a tempo pieno, gratuitamente e in via esclusiva della propria abitazione.

Si può pagare alla posta o direttamente online. Il premio annuale, pari a 12,91 euro, è deducibile ai fini fiscali e può essere versato presso gli uffici postali oppure direttamente online, utilizzando i servizi messi a disposizione sul portale INAIL. Il premio, però, è a carico dello Stato se l'assicurato nell'anno precedente ha avuto un reddito non superiore ai 4.648,11 euro e se appartiene a un nucleo familiare il cui reddito complessivo non ha superato i 9.296,22 euro. Per informazioni e chiarimenti è possibile chiamare il numero verde gratuito 803.164.
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Sicurezza sul lavoro, il sistema INAIL di incentivi alle imprese nella guida Eu-Osha

12 gennaio 2012. Per il direttore Christa Sedlatschek, che firma la prefazione del manuale pubblicato dall'Agenzia europea, l'approccio adottato dall'Istituto "si basa sulla migliore conoscenza disponibile a livello internazionale". A fronte di 60 milioni di euro investiti, si stima possa generare benefici pari a 180 milioni

BILBAO (SPAGNA) - "I programmi di incentivi economici che incoraggiano le imprese a investire nella prevenzione dei rischi rappresentano un'opzione vantaggiosa per i governi che vogliono ridurre il numero degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali". Lo scrive Christa Sedlatschek, direttore di Eu-Osha, nella prefazione al manuale "How to create economic incentives in occupational safety and health: a practical guide" (Come creare incentivi economici per la sicurezza e la salute sul lavoro: una guida pratica), pubblicato dall'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro.

Il volume raccoglie i contributi di esperti provenienti da una ventina di Stati. La guida, disponibile in inglese e scaricabile in pdf dal sito di Eu-Osha, punta a diffondere in tutto il continente il ricorso ai sistemi di incentivazione e si basa sui lavori preparatori realizzati da 31 membri del gruppo sugli incentivi economici che opera all'interno dell'Agenzia, che raccoglie i contributi di esperti provenienti da una ventina di Stati europei, oltre a Canada e Stati Uniti. "Il nostro progetto - sottolinea Sedlatschek - ha già incoraggiato diversi Stati a imparare gli uni dagli altri e a scambiare le buone pratiche nella definizione dei sistemi di incentivi. Nel complesso, l'iniziativa dimostra che gli incentivi economici possono essere efficaci in tutti gli Stati membri, nonostante le notevoli differenze che esistono rispetto ai sistemi assicurativi e di welfare".

Nelle aziende partecipanti riduzione degli infortuni fino al 25%. In un altro passaggio della sua prefazione, il direttore di Eu-Osha cita come caso di successo il sistema messo a punto dall'INAIL, "che prende in considerazione le esperienze e le buone pratiche di altri Paesi e, di conseguenza, si basa sulla migliore conoscenza disponibile a livello internazionale. Con un budget superiore ai 60 milioni di euro - precisa Sedlatschek - il sistema dell'INAIL si è rivolto in particolare alle piccole e medie imprese e gli esperti stimano che potrebbe generare benefici pari a 180 milioni di euro a livello sociale". L'Istituto, in particolare, ha sovvenzionato crediti bancari per incoraggiare gli investimenti nella sicurezza e nella salute sul lavoro. Un approccio che nelle aziende partecipanti si è tradotto in una diminuzione degli infortuni compresa tra il 13 e il 25%.

Per il successo dei programmi necessarie procedure chiare e semplici. Secondo l'Agenzia, per garantire il successo dei programmi di incentivi è importante non premiare soltanto i risultati pregressi ma favorire gli investimenti delle imprese in misure di prevenzione che possano ridurre gli infortuni nel futuro. È opportuno, inoltre, prevedere un sistema che tenga conto delle aziende di tutte le dimensioni e che presti attenzione alle esigenze specifiche delle piccole e medie imprese. Gli incentivi, inoltre, devono essere di entità sufficiente a incoraggiare la partecipazione delle aziende e le procedure per farvi ricorso devono essere chiare e semplici. A questo proposito, Eu-Osha sta preparando documenti specifici per la pianificazione di sistemi di incentivi in definiti comparti lavorativi. È già disponibile online, per esempio, la guida "Innovative solutions to safety and health risks in the construction, healthcare and HORECA sectors", in cui vengono illustrate soluzioni innovative per i comparti edile, sanitario e ricettivo (alberghi, ristoranti e servizi di catering).


Mediatori interculturali, al via a Palermo il progetto "La responsabilità è legalità"

11 gennaio 2012. Promosso dall'INAIL in partnership con Ansas, punta all'inclusione sociale e alla diffusione della cultura della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro in quattro regioni del Mezzogiorno: Campania, Puglia, Calabria e Sicilia

ROMA - Parte domani, giovedì 12 gennaio, a Palermo con il primo di tre workshop "La responsabilità è legalità", un progetto rivolto a tutte le persone che in ragione del proprio lavoro, dei propri interessi culturali e delle esperienze vissute, vogliono incrementare le loro competenze per svolgere funzioni di mediatori interculturali, educatori, orientatori professionali.

Il percorso è gratuito e basato sulla formazione a distanza. L'iniziativa, nata nell'ambito delle politiche di diffusione della cultura della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro dell'INAIL e dal suo impegno prioritario verso strategie e azioni a tutela degli immigrati, ha un carattere sperimentale e prevede la fruizione di un percorso gratuito di orientamento e formazione sui temi della sicurezza e della legalità, utilizzando le opportunità offerte dalle nuove tecnologie di apprendimento come la formazione online. Su un totale complessivo di 223 ore di corso, infatti, 208 avverranno in formazione a distanza.

L'iniziativa rientra nell'Obiettivo Convergenza 2007-2013. Il progetto, promosso dall'INAIL in partnership con Ansas (Agenzia nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia Scolastica), è finanziato dal Programma operativo nazionale Sicurezza per lo Sviluppo - Obiettivo Convergenza 2007-2013, a cofinanziamento Fesr (Fondo europeo di Sviluppo regionale), ed è destinato a quattro regioni dell'Obiettivo Convergenza: Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, e in particolare alle città di Napoli, Bari, Catanzaro e Palermo.

Strumenti innovativi per migliorare le capacità di mediazione e inclusione sociale. Ai partecipanti saranno offerti strumenti innovativi di conoscenza per migliorare e potenziare le capacità di mediazione, inclusione sociale, approfondimento delle conoscenze in materia di legalità e sicurezza sul lavoro, a favore dei cittadini italiani e stranieri. Per maggiori informazioni dal 9 gennaio è attivo il sito www.permediare.it, che fornisce informazioni di carattere generale e notizie specifiche su date, eventi e partner attivi sui diversi territori. Attraverso il sito, inoltre, gli iscritti potranno accedere al percorso formativo.


Disabili - Modalità di presentazione telematica delle domande di congedo straordinario per l'assistenza al disabile

L'Inps, con circolare n. 171 del 30 dicembre 2011, informa che, a partire dal 1° gennaio 2012, la presentazione delle domande di congedo straordinario per l'assistenza al familiare disabile in situazione di gravità dovrà essere effettuata esclusivamente in modalità telematica.            
Tuttavia, è stato previsto un periodo transitorio, fino al 29 febbraio 2012, durante il quale le richieste di congedo straordinario inviate attraverso i canali tradizionali saranno considerate validamente presentate.


Addizionale regionale – Variazione dell’aliquota per la regione Emilia Romagna

La Regione Emilia Romagna, a seguito dell’innalzamento all’1,23% dell’aliquota dell’addizionale regionale all’Irpef di base previsto, con decorrenza dal 2011, dall’art. 28 del D. L. 201/2011, convertito nella Legge n. 214/2011, con la Legge regionale n. 21/2011 ha reso noto le nuove aliquote dell’addizionale regionale IRPEF, per l’anno 2011.
 


Contribuenti con reddito, ai fini dell’addizionale

Aliquota di base statale

Incremento regionale

Aliquota complessiva

Da

Fino a

0

15.000,00

1,23%

0,2%

1,43%

15.001,00

20.000,00

1,23%

0,3%

1,53%

20.001,00

25.000,00

1,23%

0,4%

1,63%

25.001,00

 

1,23%

0,5%

1,73%



Addizionale regionale – Variazione dell’aliquota per la regione Liguria

La Regione Liguria, a seguito dell’innalzamento all’1,23% dell’aliquota dell’addizionale regionale all’Irpef di base previsto, con decorrenza dal 2011, dall’art. 28 del D. L. 201/2011, convertito nella Legge n. 214/2011, con la Legge regionale n. 37/2011 ha reso noto le nuove aliquote dell’addizionale regionale IRPEF, per l’anno 2011.


Reddito imponibile

Aliquota applicabile

Come si calcola

fino a 30.000 euro

1,23 per cento (**)

percentuale da calcolarsi sull’intero ammontare del reddito imponibile

da 30.000 euro

1,73 per cento

percentuale da calcolarsi sull’intero ammontare del reddito imponibile

meccanismo correttivo:
per i redditi compresi tra 30.000,01 euro e 30.152,64 euro l’imposta determinata con aliquota dell'1,73% è ridotta di un importo pari al prodotto tra il coefficiente 0,9827 e la differenza fra 30.152,64 euro e il reddito imponibile del soggetto ai fini dell'addizionale regionale
(**) variazione di aliquota ai sensi dell'articolo 28 del decreto legge 201/2011

soggetti aventi fiscalmente a carico almeno quattro figli

1,23 per cento

percentuale da calcolarsi sull’intero ammontare del reddito imponibile*



Addizionale regionale – Variazione dell’aliquota per la regione Puglia

La Regione Puglia, a seguito dell’innalzamento all’1,23% dell’aliquota dell’addizionale regionale all’Irpef di base previsto, con decorrenza dal 2011, dall’art. 28 del D. L. 201/2011, convertito nella Legge n. 214/2011, con Delibera della Giunta Regionale n. 2871/2011 ha reso noto le nuove aliquote dell’addizionale regionale IRPEF, per l’anno 2011.
 


Scaglioni di reddito

Aliquota per scaglione

fino a € 15.000,00

1,53%

da € 15.001,00 a € 28.000,00

1,53%

da € 28.001,00 a € 55.000,00

1,73%

da € 55.001,00 a € 75.000,00

1,73%

oltre € 75.001,00

1,73%



Assunzioni agevolate - Computo dei trentasei mesi per fruire dello sgravio contributivo ai sensi dell’articolo 8, comma 9, Legge n. 407/1990

Il Ministero del Lavoro, con interpello n. 49 del 28 dicembre 2011, relativamente alla corretta interpretazione dell’articolo 8, comma 9, Legge n. 407/1990, il quale prevede che per l’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori disoccupati, o sospesi dal lavoro e beneficiari della CIGS, da almeno 24 mesi, i datori di lavoro abbiano una riduzione del 50% dei contributi previdenziali per un periodo di 36 mesi, ha precisato che il beneficio è fruibile dal giorno della data di assunzione del lavoratore fino al giorno antecedente la medesima data di tre anni dopo.


Detassazione – Accordo territoriale sulla detassazione 2012 per la provincia di Milano. Testo definitivo

Con riferimento alla sottoscrizione dell'accordo territoriale per la provincia di Milano relativo alla detassazione delle somme erogate a fronte di incrementi di produttività (Lavoronews del 19.12.2011, n. 56), provvediamo ad allegare il testo definitivo che sostituisce il precedente. 
Nella comunicazione del 19 dicembre u.s. il testo allegato conteneva, nelle premesse, il riferimento all’articolo della proroga della detassazione per il 2012 rinvenibile nel c.d “maxiemendamento” di conversione in legge della Legge di Stabilità che, nel testo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, ha una assunto una numerazione differente.


Sgravio contributivo - Pubblicato il decreto per la decontribuzione sulle erogazioni premiali previste dalla contrattazione di secondo livello per l’anno 2010

Pubblicato (sulla G.U. n. 301 del 28 dicembre 2011) il Decreto del Ministero del Lavoro del 3 agosto 2011 il quale sblocca, per l’anno 2010, lo sgravio contributivo sulle erogazioni premiali previste dai contratti collettivi aziendali e/o territoriali.
Il beneficio può essere concesso entro il limite del 2,25% della retribuzione contrattuale annua di ciascun lavoratore. La misura dello sgravio è pari a 25 punti percentuali sulla contribuzione previdenziale e assistenziale dovuta dal datore di lavoro, mentre è totale sulla quota a carico del lavoratore.
I contratti di secondo livello devono:
a) essere sottoscritti dai datori di lavoro e depositati presso la DPL (qualora il deposito non sia ancora avvenuto questo deve essere effettuato entro il 27 gennaio 2012);
b) prevedere erogazioni:

  1. incerte nella corresponsione o nel loro ammontare,
  2. correlate a parametri atti a misurare gli aumenti di produttività, qualità ed altri elementi di competitività assunti come indicatori dell’andamento economico dell’impresa e dei suoi risultati.

Con un’apposita circolare dell’Inps fornirà chiarimenti e precisazioni sulle modalità operative di fruizione dello sgravio riferito agli importi erogati nell’anno 2010.


Regione Lombardia – Rimodulazione dell’addizionale regionale 2011 e 2012

Con la manovra di bilancio per il 2012 (legge regionale 28 dicembre 2011, n. 23) la regione Lombardia ha provveduto alla rimodulazione delle addizionali regionali all’Irpef decise dal Governo con il decreto legge n. 201/2011 convertito dalla legge n. 214/2011.
Intervento avvenuto non solo con riferimento al periodo d’imposta 2012 e successivi, ma anche sul periodo d’imposta in corso (ovvero il 2011). Condizione quest’ultima che potrebbe determinare la riapertura da parte dei sostituti d’imposta delle operazioni di conguaglio fiscale di fine anno.
Le nuove aliquote e i nuovi scaglioni sono così riassunti delle seguenti tabelle:

Tabella 1 - Addizionale regionale Lombardia periodo d'imposta 2011


ANNO 2011

Scaglioni

Aliquota

Fino a 10.329,14

1,23%

Oltre 10.329,14 fino a 15.493,71

1,23%

Oltre 15.493,71fino a 30.987,41

1,63%

Oltre 30.987,41fino a 69.721,68

1,73%

Oltre 69.721,68

1,73%

Tabella 2 - Addizionale regionale Lombardia periodo d'imposta 2012 e successivi


ANNO 2012

Scaglioni

Aliquota

Fino a 15.000,00

1,23%

Oltre 15.000,00 fino a 28.000,00

1,58%

Oltre 28.000,00 fino a 55.000,00

1,73%

Oltre 55.000,00 fino a 75.000,00

1,73%

Oltre 75.000,00

1,73%



CIG in deroga – Interpello del Ministero del Lavoro sull’utilizzo della CIG in deroga in rapporto alle altre forme di ammortizzatori sociali

Il Ministero del Lavoro con interpello del 28 dicembre 2011, n. 48 risponde ad una serie di quesiti in merito ai presupposti per la fruizione della Cassa Integrazione Guadagni in deroga, in rapporto alla fruizione di altre tipologie di ammortizzatori sociali.

Requisiti occupazionali
D: se al termine di un periodo di godimento di CIG “in deroga”, sia comunque necessaria la sussistenza del requisito occupazionale previsto dall’art. 1, c. 1, della Legge 223/91, per fruire successivamente dell’ammortizzatore sociale di cui alla CIGS.
R: la risposta formulata dal Ministero prevede che il requisito occupazionale richiesto (pari ad un numero di 15 lavoratori impiegati mediamente nel semestre precedente la data della richiesta dell’intervento) costituisce presupposto indefettibile ai fini della presentazione della domanda per CIGS, anche se l’azienda abbia già goduto di un precedente periodo di CIG in deroga.

Fruizione senza soluzione di continuità di diversi ammortizzatori sociali
D: se sussiste la possibilità di fruizione di un periodo “ponte” di cassa in deroga tra una CIGS e l’altra.
R: il Ministero ritiene che, in linea generale, non vi siano esplicite preclusioni normative al verificarsi di tale eventualità, purché si riscontrino i presupposti di legge necessari per essere ammessi al trattamento. Pertanto, ritiene ammissibile che un’azienda, terminato un periodo di integrazione salariale straordinaria, sorretta da una delle causali di cui all’art. 1, L. n. 223/1991 (ovvero ristrutturazione, crisi, riorganizzazione, conversione aziendale, ecc.), possa richiedere e fruire della cassa in deroga, anche senza soluzione di continuità, nonchè avanzare una successiva domanda per CIGS, compatibilmente con le specifiche disposizione di legge.

Aziende soggette a procedura concorsuale
D: relativa alla possibilità per le aziende sottoposte a procedure concorsuali di fruire di ammortizzatori sociali in deroga.
R: sulla base dell’analisi della normativa il Ministero del Lavoro ritiene che, nel caso  in cui l’azienda abbia già fruito di un periodo di CIGS concesso ex art. 3, L. n. 223/1991, potrà richiedere successivamente i benefici di cui agli ammortizzatori in deroga.

Procedura di mobilità nel corso della CIG in deroga
D: ammissibilità di un eventuale ricorso alla procedura di mobilità, durante un periodo di fruizione di trattamenti integrativi di cassa in deroga.
R: ai sensi dell’art. 4, L. n. 223/1991 l’azienda ammessa al trattamento di CIGS ha la facoltà di avviare le procedure di mobilità soltanto qualora, nel corso di attuazione del programma, ritenga di non riuscire a reimpiegare tutti i lavoratori sospesi e di non poter utilizzare strumenti alternativi. Il Ministero ritiene che, in linea generale, non sia preclusa ad un’impresa in CIG in deroga la possibilità di avviare azioni di gestione non traumatica degli esuberi strutturali, tenendo comunque in considerazione quanto disposto dagli artt. 4 e 24, L. n. 223/1991.


Lavoratori di prima occupazione - Deducibilità dei contributi alla previdenza complementare

Con la risoluzione n. 131/E del 27 dicembre, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti interpretativi in ordine alle modalità di utilizzo dell'ulteriore plafond di deducibilità di euro 2.852,29 che l'articolo 8, comma 6, del Dlgs n. 252/2005 riconosce in favore dei lavoratori di prima occupazione successiva al 1° gennaio 2007, per i contributi versati alle forme di previdenza complementare.
La disposizione prevede una prima fase in cui, in ciascuno dei cinque anni di partecipazione a una forma di previdenza complementare, la differenza tra l’importo dei contributi versati e il limite annuo di deducibilità di euro 5.164,57 non è definitivamente persa, ma contribuisce a formare una riserva di deducibilità, da utilizzare entro i venti anni successivi.
Vi è una seconda fase (a partire dal 6° anno) nella quale il plafond accumulato può essere impiegato, fino a completo esaurimento e nel limite massimo di euro 7.746,86, tutte le volte in cui i contributi versati supereranno il limite ordinario di euro 5.164,57.


Licenziamenti – Dal 31 dicembre 2011 cambiano le regole per l’impugnazione dei licenziamenti

Dal 31 dicembre, ai sensi dell’art.32 della Legge n.183/2010 (c.d. Collegato Lavoro) il licenziamento deve essere impugnato da lavoratore, a pena di decadenza, entro 60 giorni dalla ricezione della comunicazione ed entro i successivi 270 giorni, a pena di nullità, deve essere presentato il ricorso al giudice del lavoro o essere fatta richiesta del tentativo facoltativo di conciliazione. 
Pertanto, in base alle nuove disposizioni il licenziamento è inefficace se entro il termine di 270 giorni dall’impugnazione non viene depositato il ricorso giudiziale o comunicata alla controparte la richiesta del tentativo facoltativo di conciliazione.


Part time - Abrogato l’obbligo di convalida presso la DPL della trasformazione del contratto a tempo parziale

L’articolo 22, c. 4 della legge 12 novembre 2011, n 183 - Legge di stabilità 2012, in vigore dal 1° gennaio 2012, dispone l’abolizione dell’obbligo di convalida di trasformazione dei contratti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, presso le Direzioni Provinciale del lavoro.
Pertanto in caso di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a part time non è più necessario procedere all’adempimento della convalida da parte della DPL dell’accordo stipulato tra datore di lavoro e lavoratore.


Libro Unico del Lavoro – Termine ultimo per la registrazione dei dati

La legge n. 214/11, cosiddetta “Manovra Monti”, di conversione del D.L. n. 201/11, con l’ articolo 40, comma 4, apporta modifiche al termine ultimo per effettuare le registrazioni sul Libro Unico del Lavoro, stabilendo che tali registrazioni debbano essere effettuate entro la fine del mese successivo a quello di competenza e non più entro il giorno 16 del mese successivo.


Lavoratori extracomunitari - Rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno e svolgimento di attività lavorativa da parte dello straniero

La legge n. 214/11, cosiddetta “Manovra Monti”, di conversione del D.L. n. 201/11, con l’ articolo 40, comma 3, apporta delle modifiche all’articolo 5 del D.Lgs. n. 286/98, a seguito delle quali il lavoratore straniero, in attesa del rilascio o del rinnovo del permesso di soggiorno, potrà legittimamente soggiornare nel territorio dello Stato e svolgere temporaneamente attività lavorativa, alle seguenti condizioni:

  • che la richiesta di rilascio del permesso di soggiorno per motivi di lavoro sia stata effettuata dal lavoratore straniero all'atto della stipula del contratto di soggiorno (nel caso di rinnovo, prima della scadenza del permesso o entro sessanta giorni dalla scadenza dello stesso);
  • che sia stata rilasciata dal competente ufficio la ricevuta attestante l'avvenuta presentazione della richiesta di rilascio o di rinnovo del permesso.


Fondo EST – Circolare su chiusura piattaforma informatica e proroga di alcuni termini, conguaglio una tantum e aumento dal 2012 contributo a carico del lavoratore

Il Fondo di assistenza sanitaria EST informa che la piattaforma informatica rimarrà chiusa dall’1 all’8 gennaio 2012, per consentire le ordinarie operazioni di manutenzione e che conseguentemente vengono prorogati i termini di scadenza per l’invio dell’elenco dei dipendenti relativo al mese di dicembre e del versamento mensile con la modalità “bonifico bancario”.
Inoltre, relativamente alla definizione delle modalità di versamento e di conguaglio conseguenti alla modifica dei criteri di calcolo della quota una tantum per il CCNL Terziario, il Fondo  precisa che la procedura informatica di conguaglio della quota una tantum sarà rilasciata a partire dal 23 gennaio 2012.
Infine ricorda che, a decorrere dal 1° gennaio 2012, il contributo a carico del lavoratore è incrementato di 1 euro, per un totale quindi, sempre a carico del lavoratore, di 2 euro.


Videosorveglianza – Il Garante dispone la disabilitazione delle telecamere illecite nei luoghi di lavoro

Il Garante privacy ha "spento" le telecamere ad alcune amministrazioni pubbliche ed aziende private in assenza delle garanzie previste dalla legge
I sistemi di videosorveglianza erano stati installati in violazione della Legge 300/70 - Statuto dei lavoratori, che vieta il controllo a distanza dei dipendenti, e della normativa in materia di protezione dei dati personali. Il Garante, intervenuto a seguito di alcune segnalazioni,  ha dichiarato illecito il trattamento di dati effettuato e di conseguenza inutilizzabili le immagini riprese in violazione di legge.  
Le telecamere erano installate nell'area dove sono collocati i cartellini di presenza dei dipendenti e gli orologi marcatempo e presso gli accessi ai luoghi di lavoro o in altre aree interne, in corrispondenza degli ascensori e dei corridoi.
La sospensione è stata disposta, in attesa dell'eventuale attuazione delle procedure previste dalla Legge 300/70 - Statuto dei lavoratori, che prevede il preventivo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali o l’autorizzazione della Direzione provinciale del Lavoro.
Nel motivare i divieti il Garante, ha ribadito che il controllo a distanza dell'attività lavorativa si configura anche nel caso in cui la sorveglianza non sia a carattere continuativo o le telecamere siano segnalate da cartelli.


ISI INAIL 2011 – Finanziamenti alle imprese per la sicurezza sul lavoro

È pubblicato sulla GU del 27.12.2011 il bando pubblico per l'assegnazione degli stanziamenti - mediante procedura valutativa a sportello - per interventi in materia di sicurezza sul lavoro, ai sensi dell'art. 11, comma 5, D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.. Per il 2011 sono a disposizione complessivamente 205 milioni di euro, ripartiti in budget regionali.

OBIETTIVO
L’INAIL eroga risorse per attività promozionali della sicurezza sul lavoro per progetti di:
1) investimento;
2) sperimentazione di soluzioni innovative e strumenti ispirati alla responsabilità sociale.
Tutte le predette tipologie di intervento devono essere riferite al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge.

AMMONTARE DEL CONTRIBUTO
L'incentivo è costituito da un contributo in conto capitale nella misura del 50% dei costi del progetto.
Il contributo massimo è pari a 100.000 euro, il contributo minimo erogabile è pari a 5000 euro, previsto solo per i progetti di investimento. Per i progetti che comportano contributi superiori a € 30.000 è possibile richiedere un’anticipazione del 50%

DESTINATARI
Destinatari sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura.


MODALITA' E TEMPI

  • Compilazione della domanda

Nel periodo dal 28 dicembre 2011 al 7 marzo 2012 sul sito www.inail.it - Punto Cliente, le imprese, previa registrazione sul sito, avranno a disposizione una procedura informatica che consentirà l’inserimento della domanda, con la possibilità di effettuare tutte le simulazioni e modifiche necessarie, allo scopo di verificare che i parametri associati alle caratteristiche dell’impresa e del progetto siano tali da determinare il raggiungimento del punteggio minimo di ammissibilità, pari a 105 (punteggio soglia). 
I parametri da considerare per il raggiungimento del punteggio soglia attengono principalmente a: dimensione aziendale, rischiosità dell'attività di impresa, numero di destinatari, finalità, tipologia ed efficacia dell'intervento.

  • Progetti condivisi con le parti sociali

E’ previsto un incremento del punteggio per i progetti condivisi dalle parti sociali, mediante un incentivo crescente, a seconda che il progetto sia progettato e/o effettuato con una parte sociale, due parti sociali o  nell’ambito della bilateralità.

  • Salvataggio della domanda on-line

Al termine dell'inserimento della domanda nella procedura informatica, le imprese, la cui domanda salvata abbia raggiunto il punteggio soglia, riceveranno un codice che identificherà in maniera univoca la domanda.

  • Invio della domanda on-line

Le domande inserite, alle quali è stato attribuito il codice identificativo, ormai salvate e non più modificabili, potranno essere inoltrate on-line; la data e l’ora di apertura e di chiusura dello sportello informatico per l’inoltro delle domande saranno pubblicate sul sito www.inail.it a partire dal 14 marzo 2012. L’elenco in ordine cronologico di tutte le domande inoltrate sarà pubblicato sul sito INAIL, con evidenza di quelle collocatesi in posizione utile per l’ammissibilità del contributo, ovvero fino alla capienza della dotazione finanziaria complessiva.
Entro i 30 giorni successivi all'invio telematico l'impresa deve trasmettere alla Sede INAIL competente tutta la documentazione prevista, utilizzando la Posta Elettronica Certificata.
In caso di ammissione all'incentivo, l'impresa ha un termine massimo di 12 mesi per realizzare e rendicontare il progetto. Entro 90 giorni dal ricevimento della rendicontazione, in caso di esito positivo delle verifiche, viene predisposto quanto necessario all'erogazione del contributo.

DOCUMENTAZIONE – INFORMAZIONI

Tutte le informazioni potranno essere trovate negli Avvisi pubblici e relativi allegati, nonché nel Manuale per l'utilizzo della procedura on-line.

Detassazione – Firmato l’Accordo territoriale sulla detassazione 2012 per la provincia di Milano

In data 16 dicembre 2011, Unione Confcommercio Milano e le Organizzazioni sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil hanno sottoscritto, per l’anno 2012, l'accordo territoriale per la provincia di Milano relativo alla detassazione delle somme erogate a fronte di incrementi di produttività
Fermo restando che i limiti e le condizioni del sostegno fiscale  verranno definiti con apposito decreto ministeriale e che sino a quando tale determinazione non avverrà non sarà possibile applicare l’aliquota sostitutiva, si sottolinea che:

  • la detassazione viene applicata ai lavoratori dipendenti da aziende aderentiall'Unione Confcommercio Milano;
  •  i datori di lavoro applicheranno le agevolazioni fiscali a tutti i loro dipendenti, anche se occupati presso sedi o unità produttive situate fuori dal territorio in cui ha sede legale l’azienda;
  • le aziende dovranno comunicare l'applicazione dell'agevolazione fiscale a RSA/RSU o, in assenza, ai singoli lavoratori interessati;
  • in qualsiasi caso le aziende dovranno comunicare a EBITER MILANO - Corso Buenos Aires 77, 20124 Milano, Tel. 0266797201 Fax. 0266797239 - l'applicazione dell'agevolazione ai fini istituzionali di osservatorio.

Alleghiamo un fac simile di comunicazione da inviare a EBITER MILANO.


Prospetto informativo – Modalità operative per l'invio telematico del prospetto informativo 2012

A seguito delle rilevanti novità in materia di collocamento obbligatorio dei disabili introdotte dall’art. 9 della legge 148/2011 (Lavoronews del 2.11.2011 n. 47)il Ministero del Lavoro illustra i nuovi standard tecnici per la presentazione on line del prospetto informativo 2012.
La legge 148/2011 è intervenuta modificando integralmente la normativa in materia di compensazioni territoriali prevedendo che gli obblighi debbano essere rispettati a livello nazionale  e che la compensazione territoriale venga effettuata direttamente dai datori di lavoro, portando in via automatica, le eccedenze di una o più sedi a compenso del minor numero di lavoratori assunti nelle altre unità produttive.
La compensazione deve essere comunicata, in via telematica, ai servizi competenti delle province in cui insistono le unità produttive interessate, attraverso l'invio del prospetto. La stessa disposizione vale per i c.d. "gruppi di imprese" disciplinati dall'art. 31 del D.L.vo n. 276/2003 ove la compensazione può avvenire anche all'interno delle diverse imprese del gruppo soggette all’obbligo.
Al fine di facilitare questa gestione, il prospetto informativo permette di indicare presso quale azienda verranno portate in eccedenza o in riduzione le unità assunte utilizzando l'apposita sezione "Compensazioni Territoriali" indicando, nel caso di compensazione intergruppo, il Codice fiscale del datore di lavoro interessato alla compensazione.
Il Ministero prevede che l’impresa capogruppo possa presentare il prospetto informativo per le aziende facenti parte del gruppo di impresa sia in qualità di soggetto abilitato ad agire in nome e per conto delle aziende facenti parte del gruppo di impresa, sia per comunicare le compensazioni tra imprese del gruppo secondo le disposizioni introdotte dalla legge n. 148/2011.

ASPETTI RELATIVI ALLA SEMPLIFICAZIONE DEL PROSPETTO

Nella nuova procedura telematica il datore di lavoro procederà ad inserire i dati nei relativi quadri provinciali; il sistema telematico provvederà a effettuare i calcoli che determineranno la situazione occupazione nazionale e provinciale rispetto agli obblighi. Al termine della procedura verrà poi richiesto al datore di lavoro di inserire le compensazioni territoriali, sia all'interno della propria impresa, nel caso di imprese multilocalizzate, che presso unità produttive di imprese appartenenti al gruppo di impresa.
Il Ministero precisa che il calcolo cui fare riferimento per la gestione degli obblighi è quello nazionale.
Conseguentemente, il sistema rideterminerà automaticamente la situazione provinciale eventualmente applicando i correttivi necessari nei casi in cui i conteggi comportino arrotondamenti non coerenti con il calcolo nazionale.

TERMINI E MODALITA' PER LA PRESENTAZIONE DEL PROSPETTO

A seguito delle modifiche introdotte dall'articolo 9 della legge n. 148/2010, i servizi informatici saranno disponibili a partire dal 15 gennaio 2012 e la scadenza per la presentazione del prospetto informativo è prorogata al 15 febbraio 2012.


Regione Lombardia - Accordo Quadro sugli ammortizzatori sociali in deroga anno 2012

Il 6 dicembre 2011 Regione Lombardia e le Associazioni Imprenditoriali e Sindacali dei lavoratori hanno sottoscritto l’Accordo Quadro sugli ammortizzatori sociali in deroga per l’anno 2012.
L’accordo prevede per le imprese che non hanno i requisiti per poter accedere alla CIGS (tipologia 1) la possibilità di richiedere un periodo di CIG in deroga pari a 500 ore di sospensione/riduzione dell’orario di lavoro per ciascuno dei lavoratori sospesi (intervento A). La richiesta iniziale è rinnovabile per una sola volta. Per le imprese che nel 2011 abbiano richiesto il rinnovo dell’intervento A successivamente al 1° ottobre 2011 possono richiedere un ulteriore intervento A per la durata massima di 200 ore.
Per le imprese che hanno esaurito i periodi di CIGS previsti dalla normativa vigente (tipologia 2) possono richiedere un periodo massimo di 6 mesi di CIG in deroga (intervento B).Per le imprese che hanno esaurito i periodi di CIGS previsti dalla legislazione ordinaria che attuano un piano di risanamento della situazione aziendale che comporti l’accesso ad un ulteriore periodo di CIGS, possono richiedere un periodo massimo di 8 mesi di CIG in deroga. Per le imprese che cessano l’attività e sia prevista e concordata una procedura di mobilità possono richiedere un periodo di 6 mesi di CIG in deroga rinnovabile solo se al termine dei 6 mesi riducono di almeno il 15% il numero dei lavoratori in esubero.
Inoltre, per i soggetti di tipologia 1 esclusi dall’intervento A (procedura concorsuale; presentazione di un rinnovo di intervento A nel 2011 anteriormente al 1° ottobre 2011; precedente presentazione di un intervento B) possono richiedere un periodo massimo di 6 mesi, rinnovabili per un periodo analogo solo se riducono del 15% il numero dei lavoratori in esubero per i quali si richiede la CIG in deroga. Se stipulano un accordo di solidarietà possono chiedere 12 mesi di CIG in deroga.      
Per i lavoratori licenziati che non hanno diritto né all’indennità di mobilità né all’indennità di disoccupazione è prevista la possibilità di poter ottenere il trattamento di mobilità in deroga per un periodo massimo di 12 mesi, comunque non oltre il 31.12.2012. Per i lavoratori licenziati che hanno diritto all’indennità di disoccupazione ordinaria per la durata di 8 mesi, è concessa la mobilità in deroga per un massimo di 4 mesi e comunque non oltre il 31.12.2012.
Le modalità applicative dell’accordo, ispirate a criteri di semplificazione e tempestività, saranno definite a breve dalla competente Sottocommissione Regionale.


Regione Lombardia - Addizionale regionale all’Irpef

Sul proprio sito (http://www.tributi.regione.lombardia.it), la Regione Lombardia ha comunicato che le aliquote dell’addizionale all’Irpef per il 2011 risultano aumentate a seguito del Decreto legge n. 201/2011. La nuova aliquota base prevista dalla normativa statale è stata fissata all’1,23 per cento, rispetto al previgente 0,9 per cento. Conseguentemente per i seguenti scaglioni di reddito saranno applicate queste percentuali: 

 

fino a € 10.329,14

1,23 %

oltre € 10.329,14

fino a € 15.493,71

1,23 %

oltre € 15.493,71

fino a € 30.987,41

1,63 %

oltre € 30.987,41

fino a € 69.721,68

1,73 %

oltre € 69.721,68

 

1,73 %

Si ritiene opportuno ricordare che il decreto è in corso di conversione in legge e opportuni chiarimenti al provvedimento potrebbero rendersi necessari.


Regione Lombardia – Riapertura dei termini per l’avvio di un progetto sperimentale per la diffusione nelle PMI di strumenti organizzativi a supporto della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro

Come riportato su Lavoronews n. 44/2011, lo scorso 6 ottobre 2011 sono stati aperti i termini per l’adesio­ne delle PMI interessate alla sperimentazione promossa da Re­gione Lombardia e gestita dalla società regionale Cestec s.p.a. in tema di modelli organizzativi flessibili per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro
A seguito della conclusione della prima fase della sperimentazione (30 novembre 2011) la Direzione Ge­nerale Istruzione, Formazione e Lavoro ha dato mandato a Cestec s.p.a. di riaprire i termini per l’adesione alla sperimentazione, introducendo altresì modi­fiche e integrazione atte a favorire la più ampia partecipazione. Le novità introdotte riguardano in particolare:  

  • la possibilità di aderire alla sperimentazione per tutte le PMI aventi almeno una sede operativa nel territorio di Regione Lombardia;
  • la possibilità di usufruire congiuntamente o alternativamente dei servizi di consulenza per lo sviluppo di un piano di flessibilità aziendale e/o un piano di congedo personalizzato per le dipen­denti in maternità (fino ad un massimo di quattro);
  • la riapertura dei termini per la presentazione della domanda di adesione fino al 31 marzo 2012.


Regione Lombardia – Proroga dei termini per la presentazione delle domande per la dote conciliazione

La Regione Lombardia, con Decreto n. 11612 del 1° dicembre c.a., pubblicato sul BURL n. 49 del 7 dicembre 2011,  ha apportato modifiche al bando relativo alla dote conciliazione (Lavoronews n. 31 del 20 giugno 2011).  
Si ricorda che: 

  • l’iniziativa è finalizzata all'erogazione di servizi destinati alla conciliazione dei tempi famiglia-lavoro, in fase di sperimentazione, nei territori di Bergamo, Brescia, Cremona, Lecco, Mantova e Monza Brianza;
  • la domanda deve essere presentata presso gli sportelli ASL;
  • con il succitato provvedimento è stata estesa la platea dei destinatari della dote conciliazione servizi alla persona, destinata non più alle sole madri ma più ampiamente ai genitori che rientrano al lavoro dopo l’astensione obbligatoria o facoltativa;
  • è stata prevista la proroga dei termini per la presentazione della richiestasia della “Dote conciliazione premialità assunzione”che per la“Dote conciliazione servizi alla persona” il cui termine, inizialmente previsto per il 31 dicembre 2011, è stato fissato al 31 maggio 2012.


Pari opportunità - Presentato il Rapporto biennale 2008/2009 sull’occupazione maschile e femminile in Lombardia nelle aziende con più di 100 dipendent
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È stato presentato il quinto Rapporto biennale sull’occupazione maschile e femminile in Lombardia nelle aziende con più di 100 dipendenti, come previsto dall’art. 46 del D. Lgs. 198/2006.
Il biennio a cui si fa riferimento è il 2008/2009 ed è di particolare interesse perché si colloca in una situazione occupazionale critica per effetto della crisi economica mondiale che ha colpito duramente il tessuto produttivo anche della nostra Regione.
Il primo dato che emerge è il costante incremento delle imprese lombarde che hanno inviato all’Ufficio della Consigliera di Parità regionale il rapporto on line, superando di 500 unità quello precedente.
Ben 3000 aziende hanno ottemperato all’obbligo di legge raggiungendo una copertura di circa l’83,3% delle imprese con più di 100 dipendenti iscritte all’INPS della Lombardia.
Altro dato interessante è la tenuta dell’occupazione femminile nonostante la crisi, con un saldo positivo di + 4.476 donne al lavoro a fronte del calo di – 1.059 lavoratori maschi.
L’incremento di  occupazione riguarda essenzialmente il Settore dei Servizi, con un’alta percentuale di femminilizzazione dello stesso anche se si registra, sempre nei Servizi, un lieve incremento dell’occupazione maschile.


ISTAT - Nasce "Rivaluta", il nuovo servizio web che fornisce gratuitamente la documentazione ufficiale per i diversi usi di legge

L'Istat rende disponibile "Rivaluta", il nuovo servizio web che fornisce gratuitamente la documentazione ufficiale per i diversi usi di legge .
Si tratta di un innovativo servizio che permette direttamente via web e in forma gratuita, di calcolare le variazioni percentuali e di generare la documentazione ufficiale per quegli indici prodotti dall'Istat a cui la legge riconosce valenza giuridica (tra i quali retribuzioni contrattuali , prezzi al consumo per l'intera collettività e per le famiglie di operai e impiegati etc.).
Il sistema inoltre permette l'esportazione dell'output nei formati xls e pdf, nonché la generazione e la personalizzazione di un documento con i dati identificavi del richiedente, l'inserimento automatico della data e dell'ora del rilascio, la numerazione progressiva univoca nell'ambito dell'anno solare, la riproducibilità dell'informazione precedentemente rilasciata e la possibilità di memorizzare i parametri utilizzati per eventuali aggiornamenti del documento richiesto.
Infine, tra gli strumenti resi disponibili ci sono il calcolatore e le tavole per le rivalutazioni monetarie integrabili in altri siti web o blog e i web services per importare i dati in altri software.

Detassazione - Sottoscrizione dell’Accordo Quadro, per il settore Terziario, in materia di detassazione per il 2012

Confcommercio, insieme alla Filcams-CGIL, Fisascat-CISL ed alla UILTUCS- UIL, nonché con la UGL Terziario, ha sottoscritto gli accordi Quadro in materia di detassazione, allegati alla presente.
La finalità della sottoscrizione degli Accordi è quella di agevolare anche per tutto il 2012 l’accordo sui territori, per l’applicazione dell’imposta sostitutiva sulle componenti accessorie della retribuzione a fronte di incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione, efficienza organizzativa, in relazione a risultati riferibili all'andamento economico o agli utili dell'impresa o ad ogni altro elemento rilevante ai fini del miglioramento della competitività aziendale. Ad ogni Accordo quadro è stato allegato un Accordo tipo che verrà recepito dai territori.
Preme in questa occasione sottolineare che, la normativa, che ha esteso a tutto il 2012 la possibilità di applicare la detassazione, ha altresì statuito che la determinazione del sostegno fiscale e contributivo verrà determinato dal Governo, sentite le parti sociali e che pertanto, sino a quando tale determinazione non avverrà, non sarà possibile fissare l’ammontare della detassazione e di conseguenza non sarà possibile applicare l’aliquota sostitutiva.
A breve verranno sottoscritti analoghi accordi con le medesime sigle per il settore Turismo, nonché con le rispettive confederazioni per i settori diversi.
Infine, si informa che è imminente la sottoscrizione degli accordi a livello territoriale per le province di Milano, Monza e Brianza e Lodi.


Sciopero generale - CGIL, CISL, UIL e UGL hanno proclamato per oggi 12 dicembre uno sciopero generale contro la Manovra economica

CGIL, CISL, UIL e UGL hanno proclamato uno sciopero per oggi, lunedì 12 dicembre.
La sciopero, proclamato a livello nazionale contro la manovra presentata dal governo, è di tre ore di astensione dal lavoro che potranno avere un’articolazione differenziata nei territori.
La CGIL di Milano proclama lo sciopero generale di oggi per quattro ore.


Provincia di Milano – Dal 1° gennaio 2012 procedure solo on line per la legge 68/99

Il Servizio Occupazione Disabili della Provincia di Milano comunica che dal 1° gennaio 2012 verrà utilizzata la comunicazione esclusivamente in via telematica per:

  • richiesta di Nulla Osta nominativo;
  • richiesta di computo;
  • richiesta di sospensione degli obblighi occupazionali;
  • richiesta di esonero parziale,

oltre al Prospetto informativo, già da tempo presentabile solo per via telematica.
Da tale data verrà eliminata la modalità cartacea di invio.
Gli uffici della Provincia di Milano, previo controllo di regolarità amministrativa, renderanno disponibili direttamente sul portale le relative autorizzazioni.
I manuali con le istruzioni operative per la compilazione telematica delle singole procedure sono computabili sul Portale Lavoro al seguente indirizzo http://www.provincia.milano.it/lavoro/Modulistica/disabili.html , nella sezione dedicata ai disabili, alla voce modulistica.
Inoltre, a breve, sarà possibile per le aziende imputare direttamente on line i contributi semestrali da versare al Fondo Regionale ex L.R. 13/03 per l’esonero parziale.


Stress lavoro – Seminario “Stress Lavoro Correlato: un anno dopo le indicazioni metodologiche della Commissione Consultiva”

Federdistribuzione organizza un seminario sullo stress lavoro-correlato. L’evento, si terrà giovedì 1° dicembre al Palazzo dei Giureconsulti, Piazza dei Mercanti 2 - Milano e farà il punto della situazione ad un anno dall’emanazione delle indicazioni metodologiche da parte della Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro.


Il contratto unico? Un errore
- Sergio D'Antoni


Gli incentivi non risolvono i problemi dell’occupazione femminile
- Michele Tiraboschi


Investire in conoscenza: giovani e cittadini, formazione e lavoro - Intervento di Ignazio Visco


Confcommercio – Osservatorio Economia, Lavoro e Fiscalità nel Terziario di Mercato

 L’Ufficio Studi di Confcommercio ha presentato il Rapporto quadrimestrale n. 3 "Economia, lavoro e fiscalità nel terziario di mercato".


Lavoro intermittente – Ammissibilità per la figura di addetto alle vendite

Il Ministero del Lavoro, con interpello n. 46 dell’11 novembre c.a., in relazione all’ammissibilità della stipula di contratti di lavoro intermittente per la figura di addetto alle vendite, in assenza di specifiche previsioni da parte della contrattazione collettiva, ha precisato che è possibile assumere con tale tipologia contrattuale un addetto alle vendite, in quanto si può far rientrare nella figura di commesso di negozio prevista dal Regio Decreto n. 2657/1923.


Incentivi - Bando "Mantenimento e incremento dei livelli occupazionali"

La Provincia di Milano promuove il bando "Mantenimento e incremento dei livelli occupazionali" il quale prevede l’erogazione di un contributo straordinario (una tantum) per tutte le imprese artigiane iscritte all’albo presso la Camera di Commercio di Milano, con sede od unità operativa sul medesimo territorio provinciale, che abbiano usufruito di periodi di cassa integrazione guadagni straordinaria/in deroga, per un periodo di almeno 6 mesi – anche non continuativi – nel corso dell’anno solare 2010 e che, al termine di questi periodi di CIG:

A)  non abbiano effettuato licenziamenti per giustificato motivo oggettivo connesso a riduzione, trasformazione o cessazione di attività o soppressione del posto di lavoro (Bando sul mantenimento livelli occupazionali); 

B)  effettuino od abbiano effettuato assunzioni di personale dipendente ad incremento dei loro livelli occupazionali (Bando sull’incremento livelli occupazionali). 

La domanda, dovrà essere presentata entro e non oltre il 31 dicembre 2011.


Apprendistato - Interpello in materia di durata massima dell’apprendistato

Come noto, l’11 ottobre scorso è stato pubblicato in G.U. il Dlgs 14 settembre 2011, n.167 (Testo Unico per l’apprendistato) entrato in vigore il 25 ottobre.
Confcommercio aveva, subito dopo l’approvazione del testo da parte del Consiglio dei Ministri, chiesto un impegno al Governo per sanare – anche per via amministrativa – il differente trattamento di durata dell’apprendistato tra l’artigianato e gli altri settori economici, tra cui terziario e turismo, che da soli rappresentano circa il 50% delle assunzioni in apprendistato.
Del resto le stesse Commissioni parlamentari, soprattutto quella del Senato, avevano espresso in via consultiva il parere che fosse opportuno garantire la stessa durata della formazione per quelle figure professionali che avessero “contenuti competenziali omologhi e sovrapponibili a quelli delle figure artigiane”.
Confcommercio ha, immediatamente dopo la pubblicazione in G.U., inviato un interpello al Ministero del Lavoro per chiedere se, alla stregua di quel parere, fosse consentito prevedere identiche durate per le figure professionali dell’artigianato individuate dai contratti sottoscritti da Confcommercio.
Il 26 ottobre è pervenuta la risposta che si allega che vede, con soddisfazione, accolte le istanze della Confederazione e onorato l’impegno da parte del Ministro del lavoro.


COB Comunicazioni obbligatorie - Dal 15 novembre nuovi standard tecnici

Il Ministero del Lavoro con decreto N.240 del 21 ottobre 2011 aggiorna i nuovi standard tecnici per il sistema delle Comunicazioni Obbligatorie – COB in caso di assunzione, proroga, trasformazione e cessazione dei rapporti di lavoro.
Tra le novità più significative segnaliamo:

  • entro i cinque giorni successivi all’invio della comunicazione sarà possibile rettificare tutti i campi. Successivamente a tale periodo la comunicazione non potrà più essere rettificata;
  • l’obbligo di  comunicazione della trasformazione da contratto di apprendistato a contratto a tempo indeterminato permane per i contratti in essere alla data di entrata in vigore del T.U. (25 ottobre 2011);
  • i contratti di apprendistato instaurati secondo il T.U. non sono soggetti alla comunicazione di trasformazione. Per essi la data "fine rapporto" si intende come data di fine periodo formativo.

L’entrata in vigore dei nuovi standard tecnici è fissata al 15 novembre 2011 alle ore 19.00


Azioni di flessibilità - Proroga dei termini di presentazione dei progetti articolo 9 Legge 53/2000

La Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento delle Politiche della Famiglia comunica che il  termine di scadenza per la presentazione dei progetti di conciliazione lavoro- famiglia (Lavoronews N. 46 del  24 ottobre 2011)di cui all'art. 9 della legge 53/2000, fissato al 28 ottobre, è prorogato alle ore 14:00 del giorno 8 novembre 2011.


Provincia di Monza e Brianza - Premio "Eccellenze in rosa...in Brianza"

La Provincia di Monza e Brianza - Settore Istruzione, Politiche Sociali e Pari Opportunità promuove un Bando per l’assegnazione del Premio denominato “Eccellenze in rosa .. in Brianza riconoscimento rivolto alle imprese, cooperative, associazioni o donne del territorio di Monza e della Brianza.
Il Premio ha l’obiettivo di riconoscere il valore culturale e sociale di soggetti che promuovono azioni e servizi di conciliazione famiglia/lavoro e politiche di sviluppo delle donne in posizioni apicali, che assumono donne anche in condizione di svantaggio o rappresentano una cultura del lavoro femminile con il proprio operato. 

Chi può presentare la domanda? 
I Soggetti “proponenti”, Amministrazioni Comunali del territorio della provincia di Monza e Brianza, sono i soggetti che non beneficiano direttamente del Premio, ma che possono presentare la candidatura deisoggetti “beneficiari” (imprese, associazioni, cooperative, donna meritevole del premio). 

Chi può essere il soggetto beneficiario del Premio? 
I soggetti a cui è rivolto il premio, di seguito denominati “beneficiari”, sono: 

  1. Imprese che hanno adottato azioni di conciliazione rivolte alle donne dipendenti o che offrono servizi di supporto alla conciliazione delle donne al lavoro o che si distinguono per la gestione o la rappresentatività di donne in posizioni manageriali o apicali; 
  2. Cooperative che hanno in organico un numero maggiore di donne e che hanno adottato una politica del personale improntata al valore del lavoro della donna anche in situazione di svantaggio; 
  3. Associazioni che svolgono attività rivolte alle donne con finalità di promozione della cultura di donna attiva, promotrice di azioni e interventi, capace di conciliare lavoro, famiglia e identità al femminile; 
  4. Donne che hanno contribuito a stimolare le attività al femminile della Brianza, nella propria realtà territoriale.


Valore del Premio 
Saranno assegnati n. 5 premi del valore di € 1.000,0 ciascuno. 

Scadenza 
La scadenza per la presentazione delle candidature è prevista per il giorno 15 dicembre 2011


Ministero del Lavoro - Quaderno di studi e statistiche sul mercato del lavoro “Il lavoro e i giovani

Il Ministero del Lavoro pubblica il Quaderno di studi e statistiche sul mercato del lavoro n. 3 di novembre 2011, relativo agli andamenti nazionali e internazionali dell’occupazione giovanile ed ai principali interventi finalizzati a migliorare la situazione dei giovani nel mercato del lavoro.
In particolare in questo numero viene analizzata l’evoluzione dell’occupazione, della disoccupazione e dell’offerta di lavoro giovanile relativa alle medie 2010 così come risulta dalle principali rilevazioni statistiche (Istat ed Eurostat). 
Con riferimento agli ultimi due anni vengono esaminate anche le strategie e le politiche adottate in Italia ed in Europa, con focus specifici sui sistemi di formazione ed istruzione professionale, l’apprendistato, le esperienze di formazione e lavoro all’estero, l’imprenditoria, l’utilizzo dei voucher per il lavoro accessorio, le misure adottate dalle Regioni a sostegno dell’occupazione dei giovani. 


Camera di Commercio e Comune di Milano – Bando FARIMPRESA 2011: sostegno agli investimenti in risorse umane

 La Camera di Commercio di Milano e il Comune di Milano promuovono il Bando FARIMPRESA MILANO 2001 per contribuire allo sviluppo e al consolidamento delle imprese con meno di 18 mesi di vita e incrementare i livelli occupazionali del territorio di Milano e provincia.

Il Bando prevede incentivi finanziari destinati agli imprenditori che desiderino dotarsi degli strumenti (risorse tecniche) e delle persone (risorse umane) necessari per lo sviluppo della loro idea di business e per la crescita  della stessa.  

Nell’ambito del Bando, il Comune di Milano stanzia risorse appositamente destinate all’assunzione/stabilizzazione di lavoratori residenti nel Comune di Milano.

Per partecipare al Bando è necessario che le imprese si impegnino su tutte e tre le misure previste (investimenti in risorse tecniche e umane e frequenza del corso di formazione aziendale).

SOGGETTI BENEFICIARI
Potranno partecipare le micro, piccole e medie imprese di tutti i settori che destinino gli investimenti in risorse tecniche e umane a una sede legale o operativa situata in Provincia di Milano e che presentino i requisiti individuati nel Bando.
                                                
INTERVENTI FINANZIABILI - Sostegno agli investimenti in risorse umane
Nuove assunzioni di lavoratori e stabilizzazioni di personale già presente in azienda.


TIPOLOGIA INTERVENTO E IMPORTO CONTRIBUTI 

 

 

 

Contratto di destinazione

Intervento effettuato

Contratto diprovenienza

Tempo indeterminato

Tempo Determinato

 

 

 

Durata compresa tra 9 e 12 mesi

Durata pari o superiore a 12 mesi

 Nuova assunzione

  • Persona non presente in azienda; 
  • Tirocinio formativo.

 

€ 8.000,00

 

€ 2.500,00

 

€ 5.000,00

 

  
Stabilizzazione

  • Contratto di lavoro subordinato a tempo determinato;
  • Contratto di  co.co.co.;
  • Contratto a progetto;
  • Contratto di inserimento;
  • Contratto di somministrazione.

 

 € 5.000,00

 

 

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Ciascuna impresa potrà presentare una sola domanda di partecipazione al Bando.
Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 09.00 del 07/11/2011 ed entro e non oltre le ore 12.00 del 12/12/2011. L’assegnazione del contributo avverrà sulla base dell’ordine cronologico di presentazione delle domande e nei limiti delle risorse disponibili.
CONTATTI
Per informazioni relative al contenuto del Bando:

telefono dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 17.30:  Contact Center della Camera di Commercio di Milano numero verde 800 22.63.72 se chiami da Milano e  provincia  numero di telefonia fissa nazionale 02 8515.2000 se si chiama da fuori provincia o da cellulare.


Assunzioni agevolate - Presentazione telematica per l'incentivo in caso di assunzione disoccupati da almeno 24 mesi o iscritti nelle liste di mobilità

L'Inps, con circolare n. 140 del 28 ottobre c.a., comunica che, a far data dal 1° novembre 2011, le richieste per il godimento degli incentivi per l'assunzione dei lavoratori sotto indicati dovranno essere inviate esclusivamente per via telematica
-        assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori disoccupati o in cassa integrazione straordinaria da almeno 24 mesi, ai sensi dell’articolo 8, comma 9, legge 407/1990;
-        assunzioni a tempo indeterminato, a tempo determinato, comprese le proroghe, e trasformazioni a tempo indeterminato, riguardanti lavoratori iscritti nelle liste di mobilità, ai sensi degli articoli 8, commi 2 e 4, e 25, comma 9, della legge 223/1991.


Permessi - Riordino della materia dei congedi, permessi ed aspettative

L'Inps, con circolare n. 139 del 27 ottobre c.a., informa che, a seguito dell’emanazione del Decreto Legislativo n. 119/2011 in tema di riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi (Lavoronews n. 35/2011), sono state apportate delle modifiche ai seguenti articoli del T.U. sulla maternità:

  • articolo 16: prevede il divieto, per il datore di lavoro, di adibire al lavoro le lavoratrici in avanzato stato di gravidanza nonché durante il periodo di puerperio. In conseguenza delle modifiche apportate, in caso di interruzione di gravidanza oltre i 180 giorni e in caso di decesso del bambino alla nascita o durante il congedo di maternità, è stata introdotta la possibilità per la lavoratrice di riprendere l’attività lavorativa, rinunciando in tutto o in parte al congedo di maternità post partum, a condizione che il ginecologo del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), o convenzionato con esso, ed il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, attestino che la ripresa dell’attività non arrechi pregiudizio alla salute della lavoratrice interessata; 
  •  articolo 45: è stata apportata una modifica formale, al comma 1 di tale articolo, relativamente ai riposi giornalieri “per allattamento” in caso di adozione o affidamento, precisando che tali riposi sono fruibili “entro il primo anno dall’ingresso del minore nella famiglia” anziché “entro un anno di vita del bambino”.


Lavoratori disabili - Collocamento obbligatorio e regime di compensazione

Il Ministero del Lavoro, con circolare n. 27 del 24 ottobre c.a., fornisce chiarimenti in merito alle modifiche apportate dall'articolo 9 del D.L. n. 138/2011 convertito, con modificazioni, nella Legge  n. 148/2011, all’articolo 5 della Legge n. 68/1999, relativamente al collocamento obbligatorio e al regime delle compensazioni.
In particolare, vengono esaminate le misure introdotte dalla suddetta norma in favore delle imprese, facenti parte di un gruppo di impresa, che debbano procedere alle assunzioni obbligatorie. 
Infatti, i datori di lavoro privati che abbiano alle loro dipendenze lavoratori occupati in diverse unità produttive potranno realizzare automaticamente la procedura di compensazione territoriale, comunicandola ai servizi competenti delle province in cui si trovano le unità produttive mediante l’invio del prospetto informativo di cui all’art. 9, comma 6, Legge n. 68/99, da cui si evince l’adempimento dell’obbligo a livello nazionale.
La medesima possibilità, con l’identica procedura, è stata prevista anche per i succitati gruppi di imprese che potranno effettuare la compensazione, ferma restando la quota di riserva per ciascuna singola impresa, anche nell’ambito del gruppo stesso.


Congedo parentale - Criteri di computo ed indennizzo del congedo parentale

L'Inps, con il messaggio n. 19772 del 18 ottobre c.a., ha precisato che qualora il congedo parentale risulti inframmezzato da periodi di ferie, malattia o assenze ad altro titolo, ai fini del computo e dell'indennizzo dei giorni di congedo parentale i giorni festivi, le domeniche ed i sabati (in caso di settimana corta) che ricadono all'interno di un periodo di ferie, malattia, o assenze ad altro titolo non sono in alcun caso indennizzabili, né computabili in conto congedo parentale.
L’Istituto precisa, inoltre, che il congedo parentale non è fruibile ad ore, unica eccezione qualora il lavoratore sia contemporaneamente titolare di due o più rapporti part time di tipo orizzontale (o misto), in tale ipotesi può astenersi a titolo di congedo parentale da uno dei rapporti di lavoro proseguendo l'attività lavorativa sull'altro rapporto in essere.
Ai fini del computo dei mesi di congedo parentale, l'assenza, sebbene limitata ad alcune ore della giornata lavorativa, si considera per l'intera giornata. L'indennità, invece, ove spettante, dovrà essere commisurata alle ore di effettiva assenza dal lavoro.


Azioni di flessibilità – Scade il 28 ottobre il termine per la presentazione dei progetti per la conciliazione tra lavoro e famiglia

L’articolo 9 della legge n. 53/2000, riguardante misure a sostegno della flessibilità di orario, ha la finalità di promuovere e incentivare forme di articolazione della prestazione lavorativa volte a conciliare tempo di vita e di lavoro. A tal fine, le aziende possono presentare, entro il 28 ottobre c.a., le domande di finanziamento relative a progetti finalizzati alla realizzazione di azioni positive per la conciliazione tra tempi di lavoro e tempi di cura della famiglia, presentati ai sensi dell’ articolo 9 della legge 8 marzo 2000, n. 53.


Apprendistato - Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Testo Unico sul contratto di apprendistato

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 236 del 10 ottobre 2011 il decreto Legislativo 15 settembre 2011 n. 167 con il quale è stato riformato il contratto di apprendistato in attuazione della delega contenuta nell’articolo 1, comma 30 della legge 247/2007 e nell’art. 46 della legge n. 183/2010. 
La Confcommercio, nel condividere l’impostazione del testo nella parte in cui rafforza il concetto di formazione svolta sotto la diretta responsabilità dell’azienda e riafferma il ruolo centrale della contrattazione collettiva nella regolamentazione dell’istituto, ha manifestato tutta la sua contrarietà – non sottoscrivendo l’Intesa con il Governo e le parti sociali – rispetto alla scelta di volere individuare differenti durate del contratto di apprendistato per le stesse figure professionali del settore Artigiano e Terziario. 
A tal proposito, si ricorda che la Confcommercio ha già chiesto al Governo un impegno per colmare questa disparità anche in via amministrativa. 
Alleghiamo, oltre al testo del decreto, la nota illustrativa di Confcommercio redatta a seguito dell’approvazione definitiva da parte del Consiglio dei Ministri.

Il decreto legislativo entrerà in vigore il 25 ottobre 2011 e, ai sensi del comma 7 dell’articolo 7 del decreto in argomento, per le Regioni e i settori ove la disciplina di cui al presente decreto non sia immediatamente operativa, trovano applicazione, in via transitoria e non oltre sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, le regolazioni vigenti.”

Regione Lombardia - Analisi dei flussi del Mercato del Lavoro: I° Semestre 2011

L’Osservatorio Federato del Mercato del Lavoro della Regione Lombardia pubblica il report relativo all’analisi dei flussi del Mercato del Lavoro della Regione Lombardia per il I° semestre 2011.
L’analisi riguarda l’andamento degli avviamenti, delle cessazioni e dei saldi suddivisi per tipologia contrattuale, settore economico, genere, classi di età. Oltre ai dati complessivi relativi alla regione, sono riportati anche quelli provinciali.


Regione Lombardia – Avvio di un progetto sperimentale per la diffusione nelle PMI di strumenti organizzativi a supporto della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro

La Regione Lombardia avvia una iniziativa sperimentale per favorire la Conciliazione vita-lavoro nelle PMI Lombarde attraverso azioni di supporto nella definizione di modelli e strumenti organizzativi flessibili in grado di rispondere alle esigenze di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro espresse dai propri dipendenti.
 
L’attività di supporto alle imprese è affidato al Cestec (CEntro per lo Sviluppo Tecnologico, l’Energia e la Competitività, società totalmente partecipata da Regione Lombardia).

Finalità dell’intervento
La sperimentazione prevede l’opportunità di usufruire di un servizio di consulenza personalizzata, finalizzato alla stesura dei seguenti documenti:

•         Piani di Congedo per le dipendenti con notifica di maternità, e cioè programmi e procedure di gestione volti a ridurre i costi derivanti dall’assenza della madre, dalla interruzione del percorso di carriera e dei contatti con l’azienda, a diminuire i costi organizzativi per l’azienda, a facilitare il rientro della madre in azienda;
•         Piano di Flessibilità aziendale rivolto a tutti i dipendenti, e cioè un programma di gestione delle esigenze di conciliazione dei lavoratori/trici volti ad incrementare la produttività aziendale, a migliorare gli strumenti organizzativi, il benessere e la performance dei dipendenti).
 
Chi può aderire alla sperimentazione
Possono partecipare alla sperimentazione micro e piccole-medie imprese, imprese artigiane e micro e piccole-medie cooperative che presentano i seguenti requisiti:

a)      avere almeno una sede operativa attiva in Lombardia nelle province di Mantova, Monza e Brianza, Bergamo, Brescia, Cremona e Lecco;
b)      avere almeno una dipendente che ha presentato in azienda una notifica di maternità a partire dal 6 ottobre 2011.
 
Voucher premiale per la partecipazione al progetto
Le imprese destinatarie dei servizi potranno beneficiare di un voucher monetario a copertura dei costi del personale interno impiegato nell’ambito della sperimentazione per un valore di euro 500,00 per impresa e per un massimo di 100 destinatari per ciascuna provincia target. Le modalità e termini per l’accesso a tale voucher premiante saranno definiti con successivo avviso pubblico.
 
Modalità e termini di presentazione delle domande
La presentazione della domanda di adesione alla sperimentazione dovrà essere effettuata tramite sito web dedicato www.cestec.it/conciliazionevitalavoro. Le domande di adesione alla sperimentazione potranno essere inviate a partire dalle ore 12.00 del 6 ottobre 2011 e fino alle ore 12.00 del 30 novembre 2011.


Donne - Lavoro - "Differenziali retributivi di genere" - Cnel/Isfol: "arrivano a 18% e sono interamente dovuti a discriminazioni"- "non più possibile sprecare forza lavoro"

A parità di qualifica e impiego, la differenza di retribuzione tra uomini e donne in Italia si attesta tra il 10 e il 18% ed è dovuta interamente a fenomeni di discriminazione. Il dato è contenuto in una ricerca presentata stamani al convegno della II Commissione Politiche del Lavoro e Sistemi Produttivi del Cnel, curata da Emiliano Rustichelli (Isfol), che esamina il caso italiano e propone policy per una effettiva parità di opportunità nel mercato del lavoro.

Dalla ricerca, condotta su 10mila lavoratori e lavoratrici italiane, emerge che il differenziale retributivo di genere misurato sul salario orario dei soli lavoratori dipendenti è pari in media a 7,2 punti percentuali. Il gap retributivo per le lavoratrici dipendenti risulta particolarmente elevato in alcuni ambiti: tra le donne meno scolarizzate raggiunge quasi il 20% e si mantiene oltre il 15% per chi possiede la licenza media. Ne soffrono sia le giovanissime (8,3% di penalizzazione rispetto ai coetanei) che le lavoratrici adulte (12,1%), mentre è più contenuto nella fascia di età compresa tra 30 e 39 anni (3,2%).

La forbice retributiva di genere appare meno pronunciata nel Sud mentre, in termini di caratteristiche dell'occupazione, si rileva una marcata differenza di genere nelle retribuzioni medie orarie degli operai specializzati (20,6%), degli impiegati (15,6%), dei legislatori, dirigenti ed imprenditori (13,4%). Particolarmente elevata è anche la penalizzazione delle donne impiegate in professioni non qualificate rispetto ai loro omologhi di sesso maschile (17,5%). In termini settoriali, si registra una forte differenza nelle retribuzioni medie orarie di uomini e donne impiegati nei servizi finanziari e quelli alle imprese (rispettivamente 22,4% e 26,1%), nell'Istruzione e nella Sanità (21,6%), nella manifattura (18,4%).

Per il CNEL non è più possibile sprecare una forza lavoro qualificata e potenzialmente molto produttiva come quella femminile. I fattori che generano il gender pay gap sono diversi e spesso intercorrelati: fattori culturali e stereotipi di genere favoriscono la segregazione orizzontale e verticale e divaricano il gap di partecipazione al mercato del lavoro tra uomini e donne, la mancanza di politiche di conciliazione costringe le donne a uscire dal mercato del lavoro, ne impedisce la continuità lavorativa e limita le loro opportunità di carriera. Discriminazioni inaccettabili alla luce del fatto che le donne possiedono requisiti di formazione e di esperienza analoghi se non superiori a quelli degli uomini.


La certificazione dei contratti presso le sedi universitarie: business o opportunità di finanziamento della ricerca? La parola ai numeri
- Michele Tiraboschi


L'efficacia derogatoria dei contratti aziendali o territoriali: si sgretola l'idolo dell'uniformità oppressiva
- Antonio Vallebona
I giovani che si lamentano si rubano il futuro da soli - Giampaolo Pansa

Più flessibilità nel lavoro - Lettera della BCE al Governo Italiano, 29 settembre 2011

Lettera di Sergio Marchionne a Emma Marcegaglia


L’Italia e l’economia internazionale, 1861 – Mario Draghi, Governatore della Banca d'Italia


Lavoratori disabili - Concessione incentivi relativi all'assunzione di disabili

La Regione Lombardia, con decreto n. 8571 del 26 settembre c.a.,pubblicato sul BURL n.  39 del 21 settembre 2011, ha definito le procedure per la concessione degli incentivi, a favore dei datori di lavoro,previsti dalla legge 68/99, articolo 13, relativi all'assunzione di disabili.  
In sintesi, i punti principali:

-          soggetti beneficiari sono i datori di lavoro privati  che abbiano effettuato assunzioni di lavoratori disabili a tempo indeterminato, ai sensi degli articoli. 11 e 12-bis della legge 68/99;
-          le assunzioni devono essere avvenute negli anni 2008, 2009 e 2010
-          i datori di lavoro per poter accedere ai contributi devono aver presentato richiesta di ammissione agli incentivi con indicazione del costo salariale annuo presunto, alla competente Provincia entro il 20 gennaio successivo all’anno di assunzione, pena l’esclusione dall’ammissione stessa. 
L'erogazione di ciascuna annualità del contributo da parte delle Province è subordinata alla verifica della permanenza del rapporto di lavoro instaurato con il soggetto disabile.   


Tirocini – Le Faq del Ministero del Lavoro

Il Ministero del Lavoro ha pubblicato, sul proprio sito internet, le FAQ (domande poste frequentemente) relative ai tirocini formativi e di orientamento, a seguito delle modifiche introdotte dall'articolo 11 della legge n. 148/2011 (Lavoronews n. 38/2011) e dalla circolare n. 24/2011 (Lavoronews n. 39/2011).


Malattia – Obbligo di versamento del contributo di finanziamento dell'indennità economica di malattia

L'Inps, con circolare n. 122 del 28 settembre c.a., conferma, a seguito delle modifiche introdotte all’articolo 20, comma 1, del decreto-legge n. 112/2008, dall’articolo 18, comma 16, del decreto-legge n. 98/2011, convertito con modificazioni nella legge n. 111/2011, l’obbligatorietà del versamento del contributo di finanziamento dell'indennità economica di malattia.


Documento Cisl sul mercato del lavoro (bozza)

Relazione illustrativa del decreto relativo ai soggetti autorizzati all'intermediazione nel mercato del lavoro
- Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali


Rapporto di lavoro – Ipotesi di legittimo demansionamento del lavoratore

Il Ministero del Lavoro, con interpello n. 39 del 21 settembre c.a., ha precisato che assegnare il/la lavoratore/trice a mansioni inferiori (demansionamento) può considerarsi legittimo nell’ipotesi in cui il patto sottoscritto tra il datore di lavoro e la lavoratrice madre, che rientra al lavoro prima del compimento dell’anno di età del bambino, sia determinato da fondate e comprovabili esigenze tecniche, organizzative e produttive o di riduzione di costi e non sussistano alternative diverse per garantire la conservazione del posto di lavoro, mentre non è ammissibile, finchè permane il periodo in cui vige il divieto di licenziamento, anche una riduzione della retribuzione. 
Invece, nel caso in cui il datore di lavoro proponga un demansionamento ai lavoratori occupati con contratti di solidarietà nell’ambito di reparti soppressi, per poter continuare a fruire dei contributi integrativi riconosciuti per i contratti di solidarietà dovrà predisporre un nuovo piano di risanamento e procedere alla successiva stipulazione di un nuovo accordo sindacale di solidarietà.


Tirocini – Soggetti promotori dei tirocini formativi e di orientamento

Il Ministero del Lavoro, con interpello n. 36 del 21 settembre c.a., ha precisato che, come disciplinato dall’articolo 2 del D.Lgs. n. 276/2003 i soggetti abilitati all’attività di intermediazione possono promuovere tutte le diverse tipologie di tirocini, fatta eccezione per quelle curriculari.


Somministrazione – Liceità dell’utilizzo di lavoratori somministrati in appalti endoaziendali

Il Ministero del Lavoro, con interpello n. 37 del 21 settembre c.a., ha precisato che la somministrazione a tempo determinato appare compatibile nell’ambito degli appalti endoaziendali stipulati dall’impresa utilizzatrice, ossia quegli appalti nei quali vengono affidate ad un soggetto esterno delle attività strettamente inerenti al ciclo produttivo del committente, ove risulti che l’impresa utilizzatrice eserciti effettivamente il potere direttivo sui lavoratori e assuma su di sé il rischio dell’esecuzione dell’appalto medesimo.


CCNL Terziario: a settembre 2011 la seconda tranche di aumenti


Lavori usuranti – Proroga del termine entro cui comunicare alle DPL il nominativo dei lavoratori che hanno svolto, nel corso dell’anno 2010, lavoro notturno

Il Ministero del Lavoro, con lettera circolare del 14 settembre c.a., informa che il termine per inoltrare alle Direzioni provinciali del lavoro la comunicazione con i nominativi dei lavoratori che hanno svolto, nel corso dell’anno 2010, lavoro notturno (Lavoronews n. 32/2011), inizialmente previsto per il 30 settembre 2011, è stato prorogato.
Tuttavia, la data di scadenza non è stata ancora fissata e si dovrà aspettare l'indicazione ministeriale.


Visite mediche di controllo - Modalità di presentazione telematica delle visite mediche di controllo da parte dei datori di lavoro

L'Inps, con circolare n. 118 del 12 settembre c.a., rende noto che con decorrenza 1° ottobre 2011, verrà attivata, per i datori di lavoro, la modalità di presentazione telematica della richiesta di visite mediche di controllo dello stato di salute dei propri dipendenti in malattia.
La presentazione della richiesta dovrà essere effettuata attraverso il portale WEB dell’Istituto - servizio di “Richiesta Visita Medica di controllo”, con accesso tramite PIN.  
Tuttavia, ci sarà un periodo transitorio, fino al 30 novembre 2011, durante il quale le richieste di visita medica di controllo potranno essere inoltrate attraverso i canali tradizionali, mentre il canale telematico diverrà esclusivo alla scadenza del suddetto periodo transitorio.


Disposizioni per la riduzione della spesa pubblica (articolo 1, comma 24)

A partire dall’anno 2012, con decreto da emanare entro il 30 novembre dell’anno precedente,  verranno annualmente stabilite le date in cui far ricorrere le festività  introdotte con legge dello Stato, non conseguente ad accordi con la Santa Sede, nonché le celebrazioni nazionali e le festività dei Santi Patroni, ad esclusione del 25 aprile (festa della liberazione), del 1° maggio (festa del lavoro) e del 2 giugno (festa nazionale della Repubblica).
Le stesse potranno essere spostate al venerdì precedente ovvero al lunedì seguente la prima domenica immediatamente successiva ovvero coincidere con tale domenica.


Sostegno alla contrattazione collettiva di prossimità
(articolo 8)

La previsione introduce la possibilità che la contrattazione di secondo livello realizzi specifiche intese finalizzate alla maggiore occupazione, alla qualità dei contratti di lavoro, all’emersione del lavoro irregolare, agli incrementi di competitività e di salario, alla gestione delle crisi aziendali e occupazionali, agli investimenti e all’avvio di nuove attività.
I predetti accordi potranno riguardare le materie inerenti l’organizzazione del lavoro e della produzione con particolare, ma non esclusivo, riferimento ai seguenti aspetti:
a)     impianti audiovisivi e introduzione di nuove tecnologie;
b)     mansioni del lavoratore, classificazione e inquadramento del personale;
c)      contratti a termine, contratti a orario ridotto, modulato o flessibile, regime della solidarietà negli appalti e casi di ricorso alla somministrazione di lavoro;
d)     disciplina dell'orario di lavoro;
e)     modalità di assunzione e disciplina del rapporto di lavoro, comprese le collaborazioni coordinate e continuative a progetto e le partite IVA, trasformazione e conversione dei contratti di lavoro e conseguenze del recesso dal rapporto di lavoro, fatta eccezione per il licenziamento discriminatorio e il licenziamento della lavoratrice in concomitanza del matrimonio.


Collocamento obbligatorio e regime di compensazione (articolo 9)

La modifica dell’art. 5 della Legge n. 68/1999, permetterà di rispettare gli obblighi di assunzione di lavoratori disabili a livello nazionale.
Pertanto, i datori di lavoro privati che abbiano alle loro dipendenze lavoratori occupati in diverse unità produttive potranno realizzare automaticamente la procedura di compensazione territoriale, comunicandola ai servizi competenti delle province in cui si trovano le unità produttive mediante l’invio del prospetto informativo di cui all’art. 9, comma 6, Legge n. 68/99, da cui si evince l’adempimento dell’obbligo a livello nazionale.
La medesima possibilità, con l’identica procedura, è stata prevista, inoltre, per i gruppi di imprese che potranno effettuare la compensazione, ferma restando la quota di riserva per ciascuna singola impresa, anche nell’ambito del gruppo stesso.


Fondi interprofessionali per la formazione continua (articolo 10)

La previsioneamplia i beneficiari degli interventi di formazione continua,riconoscendo ai Fondi interprofessionali la possibilità di promuovere azioni di formazione per gli apprendisti e per i lavoratori coordinati e continuativi nella modalità a progetto.


Livelli di tutela essenziali per l’attivazione dei tirocini (articolo 11
)

La norma detta una disciplina uniforme sull’intero territorio nazionale, prevedendo che i tirocini formativi e di orientamento non curriculari abbiano una durata non superiore a 6 mesi, comprese le eventuali proroghe, e che possano essere promossi esclusivamente a favore di neo-diplomati o neo-laureati entro e non oltre dodici mesi dal conseguimento dei relativo titolo di studio.
I suddetti limiti non operano, tuttavia, nei confronti di talune tipologie di soggetti, quali i disabili, gli invalidi fisici, psichici e sensoriali, i soggetti in trattamento psichiatrico, i tossicodipendenti, gli alcolisti e i condannati ammessi a misure alternative di detenzione.


Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (articolo 12)

La previsione introduce quale ulteriore ipotesi di reato quella di “Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro”, che si aggiunge a quelle già esistenti per i casi di esercizio senza autorizzazione delle attività di somministrazione e intermediazione di manodopera.
In particolare, la norma, nel considerare sia la fattispecie della mediazione abusiva, che quella svolta da soggetti autorizzati, determina quale elemento distintivo del reato lo sfruttamento (rinvenibile anche nel caso di violazione sistematica delle norme di tutela del lavoro di legge o di contratto), la violenza, la minaccia o l’intimidazione dei lavoratori.
La sanzione prevista è la reclusione da 5 ad 8 anni a cui si aggiunge la multa da euro 1.000 a 2.000 per ciascun lavoratore reclutato.

Tirocini formativi – Prime indicazioni del Ministero del Lavoro sulla riforma dei tirocini

Con la circolare n. 24 del 12 settembre c.a. il Ministero del Lavoro interviene per fornire i primi chiarimenti in materia di tirocini formativi a seguito delle modifiche alla disciplina generale apportate dall’art. 11 del D.L. 13 agosto 2011, n. 138 (Lavoronews n. 38 del 12.9.2011) attualmente in fase di conversione in legge alla Camera.
Il Ministero precisa che rientrano nel campo di applicazione della nuova disciplina i tirocini formativi e di orientamento e cioè di quei tirocini (disciplinati a livello nazionale dall'articolo 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196) che sono espressamente finalizzati ad agevolare le scelte professionali e la occupabilità dei giovani nella delicata fase di transizione dalla scuola al lavoro mediante una formazione in ambiente produttivo e una conoscenza diretta del mondo del lavoro.
Non rientrano invece nel campo di applicazione del decreto:

  • i tirocini di cosiddetto reinserimento/inserimento al lavoro svolti principalmente a favore dei disoccupati, compresi i lavoratori in mobilità, e altre esperienze a favore degli inoccupati la cui regolamentazione rimane integralmente affidata alle Regioni fermo restando, per quanto attiene alla durata massima, il disposto di cui all'articolo 7, comma 1, lett. b), del D.M. 25 marzo 1998, n. 142;
  • i tirocini promossi a favore di disabili, invalidi fisici, psichici e sensoriali, per i quali resta in vigore la disciplina specifica prevista dall'art. 11, comma 2, della legge 12 marzo 1999, n. 68,
  • i tirocini promossi in favore di soggetti in trattamento psichiatrico, di tossicodipendenti, alcolisti e condannati ammessi a misure alternative di detenzione;
  • i tirocini promossi a favore degli immigrati, nell'ambito dei decreti flussi, del richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale;
  • i tirocini rivolti a ulteriori categorie di soggetti svantaggiati destinatari di specifiche iniziative di inserimento o reinserimento ai lavoro promosse dal Ministero del lavoro, dalle Regioni e dalle Province.

I tirocini formativi e di orientamento finalizzati al passaggio dal sistema formativo al mercato del lavoro regolamentati dal Decreto Legge n. 138/2011 non possano avere una durata superiore a sei mesi, proroghe comprese, e possano essere promossi unicamente a favore di neo-diplomati o neo-laureati entro e non oltre dodici mesi dal conseguimento del relativo titolo di studio.
Il Ministero chiarisce che i tirocini formativi e di orientamento non sono preclusi agli studenti, compresi laureandi, masterizzandi e dottorandi, a condizione tuttavia che vengano promossi dalle scuole e dalle Università e svolti all'interno del periodo di frequenza del relativo corso di studi o del corso di formazione anche se non direttamente in funzione del riconoscimento di crediti formativi.
Le disposizioni introdotte dal decreto legge non riguardano i tirocini formativi e di orientamento avviati o comunque formalmente approvati prima del 13 agosto (data di entrata in vigore del D.L.)  che potranno dunque proseguire in base alla vecchia normativa e fino alla scadenza indicata nel relativo progetto formativo. Tale possibilità è ammessa solo per l'attivazione del tirocinio e non per eventuali proroghe per le quali trova applicazione la nuova disciplina.
Infine, per quanto riguarda i controlli ispettivi, la circolare ministeriale chiarisce che il personale ispettivo è tenuto in primo luogo a verificare la tipologia del tirocinio e valutare la legittimità del tirocinio anche alla luce della normativa regionale vigente.
Se il tirocinio di formazione e orientamento attivato non risulterà conforme alla nuova disciplina e
alla relativa regolamentazione regionale di riferimento il personale ispettivo dovrà procedere a riqualificare il rapporto come di natura subordinata con relativa applicazione delle sanzioni amministrative applicabili in tale ipotesi (come ad esempio in tema di Libro Unico del Lavoro, prospetto di paga e dichiarazione di assunzione), disponendo al recupero dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi così omessi.


Tirocini formativi – Modifiche alla normativa relativa ai tirocini formativi apportate dal Decreto Legge n. 138/2011, “Ulteriori disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo” (c.d. manovra bis)

Pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 188 del 13 agosto 2011, il decreto legge n.138 del 13 agosto c.a., recante “Ulteriori disposizioni urgenti per la stabilizzazione e per lo sviluppo”, in attesa di conversione.
L’articolo 11 “Livelli di tutela essenziali per l’attivazione dei tirocini” della norma detta una disciplina uniforme sull’intero territorio nazionale, prevedendo che i tirocini formativi e di orientamento non curriculari abbiano una durata non superiore a 6 mesi, comprese le eventuali proroghe, e che possano essere promossi esclusivamente a favore di neo-diplomati o neo-laureati entro e non oltre dodici mesi dal conseguimento dei relativo titolo di studio.
I suddetti limiti non operano, tuttavia, nei confronti di talune tipologie di soggetti, quali i disabili, gli invalidi fisici, psichici e sensoriali, i soggetti in trattamento psichiatrico, i tossicodipendenti, gli alcolisti e i condannati ammessi a misure alternative di detenzione.


Centralinisti ciechi - Equipollenza della qualifica di operatore amministrativo segretariale alla qualifica di centralinista telefonico non vedente

L’art. 45, comma 12, della legge 17 maggio 1999, n. 144 dispone che, ai fini dell’applicazione della legge 29 marzo 1985, n. 113 sul collocamento obbligatorio dei centralinisti telefonici ciechi, il Ministro del lavoro con proprio decreto individui qualifiche equipollenti a quella del centralinista telefonico, idonee al collocamento dei lavoratori non vedenti.
Con decreto 11 luglio 2011 il Ministero del Lavoro decreta l’equipollenza della qualifica di operatore amministrativo segretariale a quella di centralinista telefonico.
Conseguentemente, i soggetti non vedenti che conseguono il diploma di operatore amministrativo segretariale ai sensi della vigente normativa sulla istruzione e formazione professionale hanno diritto alla stessa tutela normativa oggi riconosciuta ai centralinisti non vedenti dalla legge 29 marzo 1985, n. 113.


Lavoratori extracomunitari – Responsabilità penale del datore di lavoro per mancata verifica del permesso di soggiorno
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Con sentenza n. 32934 del 31 agosto 2011, la Corte di cassazione, I sez. penale, ha dichiarato inammissibile il ricorso del titolare di un impresa che ha assunto alle proprie dipendenze due stranieri privi di permesso di soggiorno “fidandosi delle assicurazione verbali dei soggetti assunti, senza pretendere l’esibizione del prescritto permesso di soggiorno”.
La Corte di cassazione ritiene che il datore di lavoro ha sempre l’onere di verificare la regolarità della permanenza del cittadino straniero nel territorio dello Stato, prima dell’assunzione, in quanto non può invocare a sua discolpa la buona fede in caso di inesattezza o insussistenza delle affermazioni del cittadino stesso. 


CCNL Terziario – A settembre la seconda tranche di aumenti contrattuali

Il rinnovo del CCNL del Terziario, della Distribuzione e dei Servizi, siglato in data 26 febbraio 2011, ha previsto l’erogazione degli aumenti contrattuali in più tranches di cui la seconda da erogare con la prossima retribuzione del mese di settembre.


Lavoratori extracomunitari – Ingresso di cittadini stranieri per la partecipazione a corsi di formazione professionale e tirocini

Nella Gazzetta Ufficiale n. 200 del 29 agosto 2011, è pubblicato il Decreto 11 luglio 2011 con il quale il Ministero del Lavoro individua in 10.000 unità il contingente annuo relativo all’ingresso di cittadini stranieri per la partecipazione a corsi di formazione professionale e tirocini. 
Le quote sono così suddivise:

  • 5.000 unità per la partecipazione a corsi di formazione professionale di durata non superiore a 24 mesi,
  • 5.000 unità da ripartite tra le regione e province autonome, per tirocini formativi e d’orientamento.


Libro Unico del Lavoro – Chiarimenti in merito ad illeciti diffidabili, pluralità di violazioni ed elaborazione e consegna del prospetto paga

Il Ministero del Lavoro, con circolare n. 23 del 30 agosto c.a., ha fornito chiarimenti in merito a: 

  • illeciti diffidabili: tutti gli illeciti, ad eccezione della mancata conservazione, possono essere oggetto di diffida obbligatoria con l’ammissione, in caso di regolarizzazione, al pagamento della sanzione nella misura del minimo stabilito dalla legge. Rientrano in tale fattispecie anche l’omessa o infedele registrazione dei dati sul Libro Unico purchè il personale ispettivo non accerti la volontà del datore di lavoro di alterare i dati riportati nel LUL;
  • violazioni per più periodi: l’omessa o infedele registrazione dei dati che si sia protratta per più mensilità comporterà l’applicazione di tante sanzioni quante sono le mensilità interessate, in base al numero dei lavoratori coinvolti;
  •  violazioni in materia di LUL e prospetto paga: l’obbligo di consegnare all’atto della corresponsione della retribuzione ai lavoratori dipendenti un prospetto paga può essere adempiuto con la consegna al lavoratore di copia della scritturazione del LUL, pertanto al datore di lavoro che avvalendosi di questa possibilità non consegni il prospetto paga e ometta o compili in materia errata il LUL, verranno sanzionati solo questi ultimi illeciti.Diversamente, al datore di lavoro che non utilizzi il LUL come prospetto paga, in caso di mancata consegna di tale prospetto al lavoratore e di mancata o errata compilazione del LUL, verranno applicate differenti sanzioni.


Manovra
Le misure previste dal testo in discussione toccano tre milioni di addetti
Commercio alla prova del libero orario

La soluzione legislativa divide sindacati e imprese



Permessi - Decreto Legislativo 119 del 18 luglio 2011: riordino della materia dei congedi permessi ed aspettative

Il 27 luglio scorso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo n. 119 che, in attuazione dell’art. 23 della legge n. 183/2010, riordina la normativa in materia di congedi, aspettative e permessi.
Gli obiettivi dichiarati del Decreto Legislativo sono, da un lato, quello di favorire l’esercizio dei diritti e, dall’altro, reprimere eventuali abusi nella fruizione dei permessi, apportando delle modifiche ed integrazioni al D.lgs n. 151 del 2001, alla Legge n. 476 del 1984 ed infine alla Legge n. 104 del 1992.
Alleghiamo la nota illustrativa di Confcommercio ed il testo del decreto legislativo in argomento.


Lavoratori disabili – Alternanza assistenza al disabile, accertamento provvisorio della situazione di handicap

Il Ministero del Lavoro, con interpello n. 32 del 9 agosto c.a., ha precisato che qualora l’assistenza al disabile sia prestata da differenti parenti entro il secondo grado, ognuno di loro dovrà presentare apposita domanda all’Inps per il riconoscimento dei permessi previsti dall’articolo 33, della legge n. 104/1992, come modificato dall’art. 24, legge n. 183/2010, il quale dispone che i citati permessi possono essere riconosciuti esclusivamente ad un unico soggetto per ciascun disabile.
Per fruire dei citati permessi deve sussistere una situazione di handicap grave della persona affetta da disabilità e tale condizione deve essere accertata da una apposita commissione medica, come previsto dall’art. 4 della legge n. 104/1992.

Qualora la pronuncia definitiva della competente commissione non convalidi lo stato di handicap in situazione di gravità, i permessi già fruiti saranno considerati indebiti sin dal primo giorno dalla presentazione della domanda e l’INPS potrà richiedere al dipendente la restituzione di quanto fruito a titolo di permesso, trattandosi di una prestazione non dovuta e, pertanto, indebita.


Lavoratori disabili – Incremento della base occupazionale a seguito trasferimento di azienda

Il Ministero del Lavoro risponde ad un interpello relativo all’obbligo di assunzione di persone diversamente abili per datori di lavoro privati con organico aziendale da 15 a 35 dipendenti, nel caso in cui la soglia dimensionale dei 15 dipendenti venga superata per effetto di operazioni societarie poste in essere ai sensi dell’art. 2112 c.c., quali ad esempio trasferimento, cessione di ramo d’azienda, fusione, ecc. 
Per il Ministero, sebbene nelle trasformazioni societarie il rapporto di lavoro continui con il cessionario/datore di lavoro ed il prestatore conservi tutti i diritti ad esso collegati, in capo al nuovo datore si realizza un sostanziale ampliamento della base occupazionale, alla quale è necessario fare riferimento ai fini della corretta determinazione della quota di riserva.
Infine, viene ribadito che rientrano nell’ambito delle nuove assunzioni le eventuali trasformazioni dei contratti di apprendistato e a termine in contratto a tempo indeterminato avvenute antecedentemente ai mutamenti del contesto societario.


Regione Lombardia – Finanziamento di progetti innovativi in materia di welfare aziendale e interaziendale

La Regione Lombardia, nell’ambito del Piano Regionale di Sviluppo ha individuato tra gli obiettivi strategici la necessità di sostenere, incentivare e sviluppare il tema della conciliazione famiglia e lavoro attraverso azioni integrate tra sistema impresa e sistema di welfare locale.
Al fine di facilitare la conciliazione nelle Piccole e Medie Imprese lombarde e di promuovere e sostenere la realizzazione di iniziative innovative per la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, è stato approvato un bando per il finanziamento di progetti innovativi in materia di welfare aziendale e interaziendale.
Finalità
I progetti dovranno essere finalizzati ai seguenti obiettivi specifici:

  • Individuare percorsi di welfare aziendale innovativi che possano contribuire alla definizione del nuovo modello di “conciliazione lombarda PMI”.
  • Favorire lo sviluppo sociale attraverso il welfare aziendale.
  • Sostenere sperimentazioni di accordi di secondo livello per l’attivazione di programmi interaziendali volti a promuovere il benessere sociale e familiare.
  • Sviluppare modelli di welfare integrati – dove welfare aziendale e welfare territoriale si intreccino e si accrescano reciprocamente – al fine di favorire lo sviluppo sociale e promuovere la conciliazione famiglia – lavoro.

Ambiti di intervento
Le PMI possono presentare progetti di welfare aziendale innovativi a supporto della conciliazione tra famiglia e lavoratore/lavoratrice. I progetti dovranno avere durata biennale.
Verrà supportato lo sviluppo di percorsi di welfare aziendale contribuendo a programmi integrati di servizi, assistenza e previdenza integrativa a favore dei dipendenti e delle loro famiglie.
Ad esempio:

  • Servizi aziendali per l’infanzia.
  • Servizi aziendali di supporto all’attività scolastica per i figli dei propri dipendenti (dopo scuola, centri estivi).
  • Servizi aziendali per liberare tempo (lavanderia, spesa a domicilio, maggiordomo aziendale).
  • Assistenza sanitaria integrativa.
  • Fondi pensioni integrativi.
  • Servizi assistenziali integrativi (acquisto medicinali, prenotazione visite, copertura dimissioni ospedaliera anziani/ disabili a carico, prima dell’avvio dell’assistenza domiciliare).
  • Servizi di trasporto/ accompagnamento.

Soggetti che possono partecipare al bando
Possono presentare domanda le imprese private in forma singola, associata tramite ATI o in partenariato. La partecipazione è ammessa per Piccole e Medie Imprese (PMI).
I servizi di welfare potranno essere gestiti direttamente e/o affidati a soggetti terzi, con particolare attenzione ai soggetti erogatori di servizi presenti sul territorio di riferimento e ai soggetti del terzo settore, nel rispetto della normativa vigente.
Soggetti destinatari
Beneficiari dei servizi devono essere lavoratrici e lavoratori dipendenti iscritti nel Libro unico (LUL). Sono altresì compresi, alle medesime condizioni, le lavoratrici e i lavoratori in somministrazione (interinali), nonché i soggetti titolari di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa nella modalità a progetto, purché la natura del rapporto sia compatibile con la durata dell’azione proposta a contributo.
Entità del contributo
Lo stanziamento regionale per il presente Bando – anno 2011 - ammonta a complessivi euro 5.000.000,00.
Il fondo sarà ripartito dalla Regione direttamente ai soggetti beneficiari del contributo a seguito della formulazione della graduatoria di merito. Ai singoli progetti può essere concesso sulla base della graduatoria di merito un contributo a fondo perduto fino a euro 200.000,00.
Il contributo è concesso per un ammontare massimo dell’80% del costo complessivo del progetto.
Le imprese potranno presentare i progetti con le modalità previste nel bando emanato dalla D.G. competente l’8 agosto c.a., entro e non oltre il 15 ottobre 2011.


Permessi – Termini e modalità dell’obbligo contributivo dei permessi retribuiti non goduti

L’Inps, relativamente al mancato godimento o pagamento dei permessi retribuiti ed ex festività, con conseguente obbligo contributivo, con circolare n. 92 dell’ 8 luglio c.a., ha precisato che la scadenza del relativo obbligo contributivo coincide con la scadenza fissata dalla contrattazione sia essa nazionale, aziendale o individuale, indipendentemente dall’avvenuta corresponsione delle somme. 
Pertanto, ai fini del versamento, i datori di lavoro sommeranno l’importo corrispondente al compenso per permessi, e/o ex festività non godute, alla retribuzione del mese successivo a quello di scadenza.


Permessi – Termini e modalità dell’obbligo contributivo dei permessi retribuiti non goduti: ulteriori precisazioni Inps

L’Inps, con messaggio n. 14605 del 13 luglio c.a., ha fornito ulteriori precisazioni relativamente al mancato godimento o pagamento dei permessi retribuiti ed ex festività, con conseguente obbligo contributivo, sottolineando che: 

  • in assenza di un termine di godimento dei permessi, questi ultimi potranno essere liberamente gestiti, senza previsione di scadenza per la connessa obbligazione contributiva;
  • la contribuzione già scaduta sulle indennità sostitutive per permessi o ex festività non godute, potrà essere versata dai datori di lavoro, senza oneri accessori, entro il giorno 16 del terzo mese successivo a quello di pubblicazione del messaggio Inps.


Contratti di inserimento – Reinserimento delle donne prive di un regolare impiego

Pubblicata, nella Gazzetta Ufficiale n. 160 del 12 luglio c.a., la legge n. 106 del 12 luglio 2011, di conversione del D.L. n. 70/2011, con la quale viene modificata la norma relativa al contratto di inserimento delle donne prive di un regolare impiego.
L’articolo 54, comma 1, lettera e), del D.Lgs. n. 276/2003 che prevede, infatti, l’assunzione agevolata, tramite il predetto contratto di inserimento, per le donne di qualsiasi età residenti in un’area geografica in cui il tasso di occupazione femminile sia inferiore almeno del 20% a quello maschile oppure in cui il tasso di disoccupazione femminile superi del 10% quello maschile, è stato modificato introducendo il nuovo requisito dell’assenza di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.

Provincia di Monza e Brianza - Incentivi ai datori di lavoro per l'assunzione di lavoratori con disabilità, la formazione e l'adattamento del posto di lavoro “Lift 2011

La Provincia di Monza e Brianza ha pubblicato un avviso pubblico relativo al Piano LIFT 2011 per Incentivi ai datori di lavoro per l'assunzione di lavoratori con disabilità, la formazione e l'adattamento del posto di lavoro.
Il Piano LIFT 2011-212 prevede diverse tipologie di incentivi:
A – INCENTIVI ALL’ASSUNZIONE:
Ai soggetti beneficiari che assumono una persona disabile saranno riconosciuti incentivi commisurati sulla base della tipologia di disabilità e alla tipologia contrattuale.

B.1– ADATTAMENTO POSTO DI LAVORO, COMPRESO INTRODUZIONE DI TECNOLOGIE DI TELELAVORO, ABBATTIMENTO DI BARRIERE ARCHITETTONICHE, INTRODUZIONE DI TECNOLOGIE ASSISTITE:
Ai soggetti beneficiari che hanno sostenuto costi in ordine all’adeguamento del posto di lavoro del soggetto disabile o dell’auto di quest’ultimo, sarà riconosciuto un contributo fino a 10.000,00 € (max 80% costo sostenuto) commisurato alla tipologia di intervento per l’accessibilità.
B.2 - ADATTAMENTO AUTOMEZZO DEL DISABILE UTILIZZATO PER LO SPOSTAMENTO CASA –LAVORO-CASA
Vengono coperti i costi relativi all’adattamento dell’automezzo utilizzato dal lavoratore disabile per gli spostamenti casa-lavoro-casa fino a 5.000,00 € (max 80% costo sostenuto).
C – FORMAZIONE ON THE JOB
L’intervento è rivolto a lavoratori disabili assunti da meno di 6 mesi o per i quali sia previsto e formalizzato un cambio di mansione al fine di meglio adattare le competenze possedute con il nuovo contesto aziendale. Possono essere considerati interventi di formazione “on the job” forme di tutoraggio e accompagnamento fornite dai servizi di integrazione lavorativa per disabili.
Ai soggetti beneficiari che hanno realizzato, previa approvazione della Provincia di Monza e Brianza, interventi di formazione “on the job” a favore di lavoratori disabili assunti a tempo indeterminato o determinato superiore a 12 mesi sarà riconosciuto un contributo di € 2.000,00.
D – BONUS AZIENDE – CRISI AZIENDALI
Sono soggetti beneficiari degli incentivi:

  • le aziende soggette ad obbligo che, pur essendo coinvolte in processi di crisi aziendali, non espellono il lavoratore con disabilità che risulti in sovra quota rispetto agli obblighi di legge, ma anzi mettono in atto interventi di mantenimento della stessa nel processo lavorativo.
  • le aziende che assumono lavoratori con disabilità in sovra quota al proprio obbligo, in uscita da altra azienda per mobilità o licenziamento.

Sono destinatari finali i lavoratori con disabilità di cui all’art. 1 l. 68/99, in cassa integrazione a rischio di espulsione dal mercato del lavoro a seguito di crisi aziendali, residenti e/o domiciliati nel territorio della Provincia di Monza e della Brianza.
Ai soggetti beneficiari sarà riconosciuto, previa richiesta formale e nei limiti delle risorse disponibili, un bonus di € 2.500,00. I contributi sono cumulabili agli incentivi per l’assunzione di tipologia A e compatibili con contributi di tipologia B e C
Modalità di presentazione delle domande
Le domande possono essere presentate dalle ore 14.00 del 15 luglio 2011 fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Le stesse devono essere compilate accedendo allo stesso applicativo usato per le comunicazioni obbligatorie della Provincia di Monza e Brianza (COB di Sintesi) cliccando sul link “Piano disabili L.I.F.T. Monza e Brianza”.
Obblighi delle aziende
Le aziende che intendano aderire al presente avviso devono essere in regola con l’applicazione del CCNL, con il versamento degli obblighi contributivi ed assicurativi, con la normativa in materia di sicurezza del lavoro, con tutte le normative in materia di lavoro in genere.
Informazioni
Le informazioni tecniche si possono richiedere a:
Provincia di Monza e Brianza 
Settore Lavoro - Piano LIFT:
Tel. 039.975.2720/2815/2803
Indirizzo e-mail: info.piano-lift@provincia.mb.it

Fondo EST - Aggiornamento contribuzione Sanimpresa per le aziende di Roma e Provincia

Il Fondo EST, con la circolare che si allega, ricorda che il contratto integrativo territoriale di lavoro per aziende e dipendenti del terziario della distribuzione e dei servizi del territorio di Roma e Provincia firmato in data 22 dicembre 2010 ha fissato in 252 euro la quota annua per ogni lavoratore iscritto a Sanimpresa.
Pertanto dal 1° luglio (periodo contributivo luglio, scadenza del pagamento 16 agosto 2011), le quote per le aziende che aderiscono ad entrambi i Fondi, in regime di armonizzazione, saranno le seguenti:
Aziende del settore terziario, distribuzione e servizi:

  • Lavoratore a tempo indeterminato full time: 11 euro (Sanimpresa) + 10 euro (Fondo  Est quota azienda) + 1 euro (Fondo Est quota dipendente);
  • Lavoratore a  tempo indeterminato part time: 14 euro (Sanimpresa) + 7 euro (Fondo  Est quota azienda) + 1 euro (quota dipendente);

Detassazione – Applicabilità per le aziende che adottano contratti collettivi diversi da quelli del Terziario e del Turismo

Confcommercio Lombardia e CGIL , CISL e UIL della Lombardia, hanno sottoscritto, in data 15 giugno c.a., l’Accordo Quadro relativo all’ imposta sostitutiva del 10% sulle componenti accessorie della retribuzione corrisposte ai lavoratori dipendenti, il quale consente di estendere il vantaggio della detassazione degli emolumenti anche ai lavoratori delle imprese, aderenti alle Ascom provinciali, che applicano contratti collettivi diversi da quelli del Terziario e del Turismo (pulizie, impianti sportivi, artigiani ecc.) e ai lavoratori con contratto di somministrazione da queste utilizzati.

Malattia – Proroga termine ultimo adeguamento invio certificati di malattia on line

Relativamente all’invio telematico dei certificati medici si precisa che il giorno 16 giugno u.s. si è tenuto, presso il Dipartimento della Funzione Pubblica, l’incontro del Comitato tecnico di monitoraggio con la partecipazione dei tecnici delle Amministrazioni interessate e dai rappresentanti delle parti sociali. 
Nel corso della riunione sono stati forniti chiarimenti rispetto alle perplessità manifestate durante il precedente incontro.

In particolare, è stato specificato che il termine ultimo per l’adeguamento alla nuova procedura telematica scadrà il 13 settembre 2011, decorsi, pertanto, tre mesi dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della circolare n. 4/2011 del Ministero della Pubblica amministrazione e dell’innovazione tecnologica (Lavoronews n. 16/2011).
In tale periodo, pertanto, i datori di lavoro potranno ancora chiedere ai propri dipendenti la copia cartacea del certificato medico.

Nel fare rinvio, per gli aspetti più prettamente tecnici della procedura, alla predetta circolare, si fa presente che, per quanto riguarda la possibilità di accesso alla certificazione di malattia on line da parte degli intermediari dei datori di lavoro, l’Inps si è riservata di emanare a breve ulteriori istruzioni.

17 marzo 2011 – Trattamento economico - normativo

Il Ministero del Lavoro, con interpello n. 25/2011, precisa che al fine dell’individuazione del trattamento economico - normativo da erogare ai lavoratori in occasione della festività nazionale del 17 marzo 2011, il singolo datore di lavoro può scegliere come riferimento, sia la giornata del 4 novembre sia, in via alternativa, una qualsiasi delle altre festività tuttora soppresse.

Conciliazione lavoro/famiglia - Dote Conciliazione

La Regione Lombardia ha approvato le indicazioni per la partecipazione alla Dote Conciliazione. La Dote Conciliazione è una delle iniziative legate all'erogazione di servizi destinati alla conciliazione dei tempi famiglia-lavoro in fase di sperimentazione nei territori di Bergamo, Brescia, Cremona, Lecco, Mantova e Monza Brianza
La Dote Conciliazione si suddivide in Dote Conciliazione servizi alla persona e Dote Conciliazione servizi alle imprese. 
Dote Conciliazione servizi alla persona
Destinatari
La Dote Conciliazione - Servizi alla Persona è finalizzata a sostenere le madri lavoratrici che rientrano dal periodo di astensione obbligatoria dal lavoro.

Modalità di partecipazione
La persona che intende fare richiesta di Dote Conciliazione deve recarsi presso gli sportelli delle ASL, entro e non oltre il 31 dicembre 2011, munita dei seguenti documenti:
– copia di un documento di identità in corso di validità;
- autocertificazione dello status occupazionale.

Composizione e valorizzazione della Dote
La Dote consiste in un rimborso per l’utilizzo di uno o più dei seguenti servizi:
–        Asilo nido
–        Micronido
–        Centro prima infanzia
–        Nido Famiglia
–        Baby sitting
–        Baby Parking
–        Ludoteca
–        Eventuali altri servizi di simile natura
                                  
Le madri lavoratrici potranno scegliere liberamente i servizi di cui usufruire sul proprio territorio di residenza/domicilio.
Il valore massimo della Dote è di € 1.600 e l’importo massimo riconoscibile mensilmente è di € 200.
Il valore della Dote è indipendente dal numero di figli e ciascuna madre ha diritto ad una sola Dote.

Durata
La durata della Dote non può essere superiore agli 8 mesi.
Tutti i servizi dovranno essere usufruiti entro il 31 agosto 2012.

Le domande potranno essere presentate dal 15 giugno al 31 dicembre 2011 agli sportelli Dote delle Asl.

Dote Conciliazione servizi alle imprese - premialità assunzione
Destinatari
La Dote Conciliazione – premialità assunzione è un voucher premiante per le PMI che assumono madri escluse dal mercato del lavoro o in condizioni di precarietà lavorativa.

Modalità di partecipazione
L’azienda che intende fare richiesta di Dote Conciliazione deve recarsi all’ASL di appartenenza territorialmente competente - entro e non oltre il 31 dicembre 2011 - munita dei seguenti documenti:
– richiesta di Dote Conciliazione Premialità Assunzione compilata e sottoscritta;
– copia della lettera di assunzione o del contratto sottoscritta dall’impresa/datore di lavoro e dalla lavoratrice;
– copia del documento di identità del legale rappresentante;
– autocertificazione dello status occupazionale sottoscritta dalla persona assunta;
– copia del documento di identità della persona.

Composizione e valorizzazione della Dote
Il voucher viene erogato in un'unica soluzione alle imprese e ha un valore di € 1000. 
Le domande potranno essere presentate dal 15 giugno al 31 dicembre 2011 agli sportelli Dote delle Asl.

 
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